Il Tribunale di Salerno ha disposto la confisca di beni per un valore superiore ai due milioni di euro nei confronti di un ex funzionario Provincia. L’uomo era già finito al centro dell’inchiesta “Ghost Road” sulle cosiddette strade fantasma del Cilento.
Inchiesta "strade fantasma": confiscati da 2 milioni ad un ex funzionario della Provincia di Salerno
Il provvedimento riguarda diversi immobili, già sottoposti a sequestro nel luglio dello scorso anno. Tra questi figurano una villa su tre livelli con ascensore interno e piscina situata a Casa Manzo, quartiere residenziale di Salerno, e un appartamento sul mare a Montecorice inserito in un complesso con accesso diretto alla spiaggia. Completano il quadro dei beni confiscati anche due uffici e un box auto situati a Giffoni Valle Piana.
Il patrimonio oggetto di confisca supera complessivamente i due milioni di euro. I beni risultavano nella disponibilità dell’indagato nel periodo in cui si sono concentrate le indagini della magistratura ordinaria e contabile.
L'inchiesta
L’uomo, 67 anni, originario di Giffoni Valle Piana, ricopriva all’epoca il ruolo di istruttore contabile presso la Provincia di Salerno. L’ex contabile era stato coinvolto nell’inchiesta “Ghost Road”, che ha acceso i riflettori sulle opere viarie mai realizzate nel territorio del Cilento. L’indagine nacque anche dalle denunce presentate da Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nel settembre del 2010.

