Il mattone salernitano apre l'anno con il segno più, confermandosi uno dei mercati più dinamici e solidi dell'intera regione. Secondo l'ultimo report di idealista, nel primo trimestre del 2026 la provincia di Salerno ha registrato un incremento dei prezzi del 2,1%, posizionandosi subito dopo Caserta per intensità della crescita. Questo balzo porta il valore medio provinciale a 1.714 euro al metro quadro, una cifra superiore alla media regionale (1.701 €/m²) e in costante avvicinamento ai livelli pre-crisi.
Il confronto su base annua restituisce una fotografia ancora più nitida della forza del territorio: rispetto al primo trimestre del 2025, i prezzi in città sono aumentati del 3,3%. Si tratta di un dato significativo che, pur essendo inferiore ai picchi di Napoli (2.814 €/m²), evidenzia come Salerno resti una meta estremamente ambita sia per l'uso abitativo diretto che per l'investimento, grazie a una domanda che si mantiene vivace nonostante il contesto macroeconomico globale.
Nel dettaglio, ecco come si posiziona il territorio salernitano rispetto ai principali attori regionali:
Nonostante questi rincari, la Campania nel suo complesso (1.701 €/m²) resta ancora al di sotto della media nazionale di 1.891 euro/m², offrendo margini di competitività rispetto ai grandi mercati del Nord come Milano, che viaggia ormai stabilmente sopra i 5.000 euro al metro quadro.
Mercato immobiliare: Salerno traina la crescita in Campania
Spostando lo sguardo sul capoluogo, il mercato di Salerno città mostra una tenuta invidiabile. Sebbene la crescita trimestrale sia stata più contenuta (+0,3%), il valore assoluto degli immobili posiziona Salerno come la seconda città più cara della Campania, con una richiesta media di 2.651 euro al metro quadro.Il confronto su base annua restituisce una fotografia ancora più nitida della forza del territorio: rispetto al primo trimestre del 2025, i prezzi in città sono aumentati del 3,3%. Si tratta di un dato significativo che, pur essendo inferiore ai picchi di Napoli (2.814 €/m²), evidenzia come Salerno resti una meta estremamente ambita sia per l'uso abitativo diretto che per l'investimento, grazie a una domanda che si mantiene vivace nonostante il contesto macroeconomico globale.
Il contesto regionale: una Campania a due velocità
Salerno si inserisce in un quadro campano caratterizzato da forti disparità territoriali. Mentre province come Salerno, Napoli e Caserta continuano a correre, le aree interne di Avellino e Benevento segnano il passo con flessioni che arrivano fino al -1,4%.Nel dettaglio, ecco come si posiziona il territorio salernitano rispetto ai principali attori regionali:
- Provincia: Con 1.714 €/m², Salerno supera la media regionale e stacca nettamente Caserta (1.144 €/m²), pur restando lontana dai 2.302 €/m² della provincia di Napoli.
- Capoluogo: La sfida è tutta tra Napoli e Salerno. Se il capoluogo partenopeo ha vissuto una lieve flessione trimestrale (-0,4%), Salerno ha mantenuto la rotta positiva, confermando il suo ruolo di "secondo polo" immobiliare di lusso della regione.
Nonostante questi rincari, la Campania nel suo complesso (1.701 €/m²) resta ancora al di sotto della media nazionale di 1.891 euro/m², offrendo margini di competitività rispetto ai grandi mercati del Nord come Milano, che viaggia ormai stabilmente sopra i 5.000 euro al metro quadro.

