L’Università di Salerno, in stretta sinergia con l’Azienda Ospedaliera "Ruggi d’Aragona", ha tracciato una nuova rotta nella medicina mondiale introducendo una tecnica rivoluzionaria che utilizza la piega della palpebra come "corridoio naturale" per operare il cervello.
Questa procedura di neurochirurgia di precisione, sviluppata dal professor Matteo de Notaris, permette di asportare tumori cerebrali profondi o intervenire su lesioni orbitali senza dover ricorrere alla tradizionale craniotomia. Invece di praticare fori nel cranio con il trapano, i chirurghi effettuano una micro-incisione quasi invisibile che consente di raggiungere le aree più delicate del cranio senza toccare le strutture nobili dell'encefalo.
L'impatto di questa innovazione sta invertendo i flussi della mobilità sanitaria: non si assiste più ai classici "viaggi della speranza" verso il Nord o l'estero, ma sono i pazienti e gli specialisti da tutto il mondo a venire a Salerno. Il professor Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione, ha sottolineato come la ricerca prodotta nei laboratori del Dipartimento di Medicina, sotto la guida del rettore Virgilio D’Antonio, si stia traducendo in benefici concreti per la società. Salerno è diventata un attrattore internazionale, con medici provenienti da 19 Paesi che giungono alla Scuola Medica Salernitana per apprendere queste tecniche d'avanguardia, successivamente pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche come "World Neurosurgery".
Il prestigio internazionale della clinica neurochirurgica salernitana ha trovato un ulteriore riconoscimento nella nomina del professor de Notaris come unico italiano all'interno del Neuroanatomy Committee della World Federation of Neurosurgical Society. Questo organismo, che rappresenta oltre 30.000 specialisti a livello globale, ha premiato gli studi anatomici condotti a Salerno che hanno reso possibile l'applicazione clinica di queste rotte mini-invasive. È il segno di una realtà che unisce tecnica e visione, confermando l'Ospedale Ruggi e l'Ateneo come un polo d'eccellenza dove il futuro della medicina è già realtà quotidiana.
Questa procedura di neurochirurgia di precisione, sviluppata dal professor Matteo de Notaris, permette di asportare tumori cerebrali profondi o intervenire su lesioni orbitali senza dover ricorrere alla tradizionale craniotomia. Invece di praticare fori nel cranio con il trapano, i chirurghi effettuano una micro-incisione quasi invisibile che consente di raggiungere le aree più delicate del cranio senza toccare le strutture nobili dell'encefalo.
Salerno capitale della neurochirurgia
I vantaggi per i pazienti sono trasformativi: l'invasività dell'intervento è ridotta ai minimi termini, il recupero post-operatorio è rapidissimo e le cicatrici risultano praticamente impercettibili. L'efficacia di questo approccio è stata confermata da casi limite, come il delicatissimo intervento eseguito circa un mese fa per l'estrazione di un proiettile a stretto contatto con il nervo ottico. Grazie all'ausilio di telecamere da soli 4 millimetri, navigatori millimetrici e bracci robotici collegati a esoscopi, l'équipe salernitana riesce a navigare nel cranio con una precisione chirurgica che fino a pochi anni fa appariva fantascientifica.L'impatto di questa innovazione sta invertendo i flussi della mobilità sanitaria: non si assiste più ai classici "viaggi della speranza" verso il Nord o l'estero, ma sono i pazienti e gli specialisti da tutto il mondo a venire a Salerno. Il professor Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione, ha sottolineato come la ricerca prodotta nei laboratori del Dipartimento di Medicina, sotto la guida del rettore Virgilio D’Antonio, si stia traducendo in benefici concreti per la società. Salerno è diventata un attrattore internazionale, con medici provenienti da 19 Paesi che giungono alla Scuola Medica Salernitana per apprendere queste tecniche d'avanguardia, successivamente pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche come "World Neurosurgery".
Il prestigio internazionale della clinica neurochirurgica salernitana ha trovato un ulteriore riconoscimento nella nomina del professor de Notaris come unico italiano all'interno del Neuroanatomy Committee della World Federation of Neurosurgical Society. Questo organismo, che rappresenta oltre 30.000 specialisti a livello globale, ha premiato gli studi anatomici condotti a Salerno che hanno reso possibile l'applicazione clinica di queste rotte mini-invasive. È il segno di una realtà che unisce tecnica e visione, confermando l'Ospedale Ruggi e l'Ateneo come un polo d'eccellenza dove il futuro della medicina è già realtà quotidiana.

