Il Comitato Etica, Salute e Vivibilità lancia un appello ai consiglieri regionali per unire le forze, superare le divisioni politiche e istituire un patto per la sanità nell'Agro Nocerino Sarnese. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Il punto di partenza è l'uscita dal piano di rientro sanitario, una notizia che apre scenari inediti per la programmazione e disponibilità di risorse. Un'opportunità che viene considerata irripetibile dal Comitato e che non può essere affrontata senza una visione chiara e condivisa.
«Siamo davanti a una svolta che deve tramutarsi in azioni concrete e immediate», afferma il coordinatore Agostino Ingenito, sottolineando le condizioni e i fondi per rafforzare la rete sanitaria. Per farlo c'è bisogno di responsabilità istituzionare e capacità di fare sistema. Il Comitato punta il dito su un cambio di passo nella gestione dell'Asl Salerno, per rendere più accessibili ed efficienti i servizi. Le priorità per ora sono: il potenziamento della rete ambulatoriale, il miglioramento dei servizi ospedalieri già esistenti, l'attivazione degli ospedali di comunità e la diffusione di ambulatori di prossimità.
«Non possiamo più consentire disuguaglianze nell'accesso alle cure, bisogna tenere in particolare considerazione le fasce più vulnerabili della popolazione, anziani, malati cronici e bambini, categorie che hanno diritto a servizi adeguati, vicini e tempestivi».
Sanità nell'Agro Nocerino Sarnese, il Comitato Etica, Salute e Vivibilità lancia un appello
Il Comitato Etica, Salute e Vivibilità lancia un appello ai consiglieri regionali per unire le forze, superare le divisioni politiche e istituire un patto per la sanità nell'Agro Nocerino Sarnese. All'iniziativa hanno aderito diverse associazioni dell'area denunciando ritardi, disiguaglianze e strategie per salvare la vita di migliaia di cittadini.Il punto di partenza è l'uscita dal piano di rientro sanitario, una notizia che apre scenari inediti per la programmazione e disponibilità di risorse. Un'opportunità che viene considerata irripetibile dal Comitato e che non può essere affrontata senza una visione chiara e condivisa.
«Siamo davanti a una svolta che deve tramutarsi in azioni concrete e immediate», afferma il coordinatore Agostino Ingenito, sottolineando le condizioni e i fondi per rafforzare la rete sanitaria. Per farlo c'è bisogno di responsabilità istituzionare e capacità di fare sistema. Il Comitato punta il dito su un cambio di passo nella gestione dell'Asl Salerno, per rendere più accessibili ed efficienti i servizi. Le priorità per ora sono: il potenziamento della rete ambulatoriale, il miglioramento dei servizi ospedalieri già esistenti, l'attivazione degli ospedali di comunità e la diffusione di ambulatori di prossimità.
«Non possiamo più consentire disuguaglianze nell'accesso alle cure, bisogna tenere in particolare considerazione le fasce più vulnerabili della popolazione, anziani, malati cronici e bambini, categorie che hanno diritto a servizi adeguati, vicini e tempestivi».

