Si chiama Hugin il nuovo strumento all’avanguardia che presto entrerà in servizio nel Golfo di Napoli: si tratta di un sottomarino senza pilota e con guida da remoto, lungo appena cinque metri ma capace di spingersi fino a 3.000 metri di profondità. Il suo compito principale sarà quello di monitorare lo stato della caldera subacquea dei Campi Flegrei, fornendo immagini dettagliate delle faglie sottomarine, delle fumarole e delle emissioni di gas.
Hugin, un sottomarino per monitorare i fondali a Napoli 7
Come riportato da Il Corriere del Mezzogiorno l’acquisizione di
Hugin è stata possibile grazie alla
Stazione Zoologica Anton Dohrn, che ha acquistato il sottomarino dalla
società norvegese Kongsberg, grazie a un finanziamento di
5 milioni di euro provenienti dal
Pnrr. L’investimento rientra nell’ambito di un progetto più ampio di
sorveglianza e prevenzione nell’area flegrea, dove l’attività vulcanica è da tempo oggetto di particolare attenzione da parte della comunità scientifica.
Come spiegato da
Simonepietro Canese, primo tecnologo di ricerca della Stazione Dohrn, Hugin rappresenta
uno strumento estremamente moderno ed efficace, capace di offrire una visione chiara e dettagliata della conformazione
della parte sommersa del vulcano flegreo, che fino a oggi era stata ricostruita principalmente attraverso modelli teorici. Grazie alle sue tecnologie di rilevamento e acquisizione dati, Hugin sarà un prezioso alleato per
migliorare la sorveglianza vulcanica in una fase considerata particolarmente delicata per l’intera area.
Operativo da maggio
Le
prime immersioni operative del sottomarino sono previste per il prossimo
maggio, non appena sarà pronta anche la nave
appoggio della Stazione Zoologica Anton Dohrn e verranno completate le operazioni di allestimento degli
strumenti di bordo indispensabili per i monitoraggi scientifici.
L’arrivo di
Hugin segna un importante passo avanti nella
ricerca scientifica e nella
prevenzione dei rischi vulcanici nei
Campi Flegrei, un territorio che da sempre rappresenta una delle aree vulcaniche più
complesse e monitorate al mondo.