Guide Osterie d’Italia 2027: il Cilento conquista quattro Chiocciole Slow Food per la ristorazione d'eccellenza

Il patrimonio gastronomico del Cilento si conferma tra i grandi protagonisti della nuova edizione della guida Osterie d’Italia 2027 firmata da Slow Food Editore, presentata nella cornice delle OGR di Torino.
All’interno del primato regionale conquistato dalla Campania — prima in Italia con ben 34 Chiocciole assegnate —, l'area cilentana esprime quattro storici presidi della cucina di territorio, premiati con il massimo riconoscimento per la qualità delle materie prime, la tutela delle ricette tradizionali e la sostenibilità dell'accoglienza.
Guide Osterie d’Italia 2027: il Cilento conquista quattro Chiocciole Slow Food
I quattro locali cilentani insigniti del prestigioso simbolo della Chiocciola sono:
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Tre Sorelle a Casal Velino: realtà storica dell'accoglienza costiera, premiata per la capacità di valorizzare il pescato locale e i prodotti dell'orto cilentano attraverso una cucina autentica e legata alla tradizione marinara del borgo.
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Perbacco a Pisciotta: punto di riferimento enogastronomico celebre per la centralità riservata alle tipicità del territorio, tra cui spiccano le classiche alici di Menaica e le produzioni olivicole locali.
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Da Addolorata a Torre Orsaia: punto di forza della ristorazione dell'entroterra, che conserva con rigore le ricette della memoria contadina e la lavorazione di ingredienti a filiera corta nelle valli del Bussento.
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La Piazzetta a Valle dell’Angelo: presidio di resistenza culturale nel cuore del Cilento interno e del monte Panormo, distinto per la cura della cucina tipica montana e per l'atmosfera familiare riservata agli ospiti.
I quattro esercizi salernitani rappresentano l'ossatura della filosofia Slow Food nel comprensorio, fondata sulla difesa della biodiversità alimentare, sui prezzi accessibili e sul legame indissolubile con la comunità locale.




