Matteo Salvini si è mostrato contento del discorso del presidente Zelensky al Parlamento italiano, ma è contro la risposta del premier Draghi. "Ho apprezzato le parole di Zelensky che sono parole di pace", ha sottolineato subito dopo gli interventi, mentre per quanto riguarda Draghi è stato chiaro: "Quando si parla di armi non riesco a essere felice". E ha insistito: "Chiedo che la diplomazia riprenda il suo spazio".
Salvini e il discorso di Zelensky al Parlamento italiano
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Speriamo che questa giornata porti consiglio a tutti – ha sottolineato ancora Salvini – le armi non sono la soluzione". Il
leader della Lega ha anche detto di augurarsi che "
le parole di Zelensky vengano raccolte da Mosca e dall'Occidente". Perché "
non vorrei che altri pensino alla risposta armata, che vuole inviare militari italiani o europei e che finisce che ci portiamo la guerra a casa". E ancora: "
Le parole di Zelensky sono state parole di dialogo. Sento in giro troppi parlare con facilità di armi, bombe, missili".
Salvini: "risposta militare è sbagliata"
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Abbiamo sostenuto una posizione unitaria, ma per me la risposta militare è una risposta sbagliata". E invece vanno "
bene le sanzioni, purché non ricadano sulla povera gente". Secondo Salvini "
prendersela con gli oligarchi e con gli uomini di potere è la strada giusta". Poi ha difeso il suo collega, il senatore Pillon, che non era presente in Aula perché "
a Londra per lavoro", anche se aveva annunciato che non ci sarebbe stato comunque: "
Giudico tutti i gruppi".
E infine ha parlato dei profughi: "
Aiutare il popolo ucraino a difendersi è fondamentale, sostenere la battaglia di libertà e di vita e accogliere profughi veri e non finti a cui siamo abituati, è sacrosanto".