Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, la nuova giunta regionale guidata da Roberto Fico segna una svolta significativa nella distribuzione geografica e politica degli incarichi, con Salerno che ottiene un peso senza precedenti all’interno dell’esecutivo campano.
Quattro assessori provengono infatti dal capoluogo, un dato che assume un valore politico rilevante e che contribuisce a ridimensionare le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane circa un possibile arretramento dell’asse salernitano dopo la fine della lunga stagione amministrativa legata a Vincenzo De Luca.
Giunta regionale, Salerno conquista quattro assessorati
Le scelte operate dal presidente Fico delineano una squadra composita, nella quale convivono profili di consolidata esperienza istituzionale e figure emergenti. Fulvio Bonavitacola, per dieci anni vicepresidente della Regione e considerato uno dei principali riferimenti dell’area deluchiana, entra in giunta con deleghe centrali come attività produttive e sviluppo economico. Una conferma che arriva al termine di un confronto articolato tra le forze politiche della maggioranza, ma che, secondo i retroscena, non è mai stata realmente messa in discussione nei tavoli decisionali.
Accanto a lui,
Enzo Maraio, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano ed ex amministratore comunale, assume la responsabilità di settori strategici come turismo, promozione del territorio e transizione digitale. Angelica Saggese, già senatrice e espressione dell’area riformista, è stata invece chiamata a occuparsi di lavoro e formazione, ambiti considerati centrali nella programmazione regionale dei prossimi anni.
La
nomina che ha attirato maggiore attenzione è però quella di Claudia Pecoraro,
avvocata e consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, alla quale sono state affidate le deleghe ad ambiente, politiche abitative e pari opportunità. Il suo ingresso in giunta rappresenta l’elemento di maggiore discontinuità rispetto alle previsioni della vigilia. La decisione ha maturato una rapida accelerazione negli ultimi giorni, favorita dal rapporto politico consolidato tra Pecoraro e il presidente Fico, entrambi legati da una lunga militanza comune nel Movimento.
Sul piano politico,
la nomina è stata letta dal M5S come un riconoscimento del lavoro svolto sul territorio salernitano e come un segnale di attenzione verso la provincia. Non sono mancate, tuttavia, valutazioni critiche da parte di altre forze, che hanno sottolineato come alcune assegnazioni rispondano più a logiche di equilibrio interno che a criteri strettamente legati alle competenze settoriali.
L’ingresso di Pecoraro nell’esecutivo regionale produce effetti immediati anche a livello comunale. La neo assessora dovrà infatti lasciare il consiglio comunale di Salerno, consentendo il subentro del primo dei non eletti. Viene così meno anche l’ipotesi, circolata negli ambienti politici locali, di una sua candidatura alla guida del Comune, in un contesto già segnato da una forte frammentazione del Movimento sul territorio.