Giovanna Mezzogiorno: «Proteggiamo troppo i figli che sbagliano, i miei non hanno cellulare e internet», poila protagonista del film "
Educazione fisica" presentato a Roma dichiara:
«I social? Non li uso e li ho vietati anche a loro».
Giovanna Mezzogiorno: Educazione Fisica, la tematica dello stupro
Giovanna Mezzogiorno a Roma per presentare
Educazione fisica, il film diretto da Stefano Cipani (prossimamente in sala con 01), tratto dall'opera teatrale La palestra di
Giorgio Scianna, sceneggiato dai fratelli D'Innocenzo. Nel cast non mancheranno attori di spicco come
Claudio Santamaria,
Angela Finocchiaro e
Sergio Rubini. Lo stupro subito a scuola da una tredicenne spinge la preside a convocare i genitori dei tre ragazzini responsabili del terribile fatto. Ma anche di fronte alle prove inconfutabili, padri e madri negano compatti, si accaniscono a nascondere la verità.
Perfino
le donne accusano la vittima di essersela cercata. Per salvare i figli sono pronti a ogni bassezza fino alle estreme conseguenze. La Mezzogiorno, 47 anni, madre di due gemelli di 11, è la preside tutta d'un pezzo che, decisa a dare giustizia alla ragazzina, non accetta bugie né mediazioni.
''Al suo posto si sarebbe comportata nello stesso modo?'' Le viene chiesto:
«Sì, senza alcun dubbio. Quando ho letto la sceneggiatura, ho provato un grande malessere: il film perpetua stereotipi e pregiudizi contro le donne che tengono banco nel mondo maschile. Ma a dire la verità anche in quello femminile». Poi aggiunge
: «Non sempre c'è solidarietà tra di noi. Invidia e competizione esistono e le donne a volte spesso si sentono tradite dalle stesse donne».
Giovanna Mezzogiorno: i figli e l'era di internet
''Qual è stato il momento più difficile sul set di Educazione fisica?''
le viene ancora chiesto, e lei risponde:
«L'inizio, quando racconto i fatti ai genitori dei violentatori. Ma l'intera lavorazione ha rappresentato una prova emotivamente durissima, non dimentichiamo che ho due ragazzi... Io sono stata cresciuta con estrema severità da mio padre e mia madre (Vittorio Mezzogiorno, scomparso nel 1994, e Cecilia Sacchi, ndr). Oggi i genitori tendono a proteggere troppo i figli, a scusare tutti i loro errori». ''Lo fa anche lei?'' «I miei Leone e Zeno sono educatissimi. Ma il padre e io pretendiamo che studino e righino dritto, non gli abbiamo concesso né il cellulare né internet». ''Nemmeno lei è sui social, perché?''«Aprire un profilo? Scherziamo? Ma prima o poi cederò a WhatsApp, ormai indispensabile per comunicare».