Il consiglio comunale presieduto dal primo cittadino di Giffoni Sei Casali, Francesco Munnio, ha approvato ad unanimità il Piano regolatore correlato all'ampliamento del cimitero cittadino. Il Piano prevede l'ampliamento del civico cimitero di circa 1.800 mq, in aggiunta delle seguenti realizzazioni
Ampliamento del cimitero di Giffoni Sei Casali, i dati
- 128 posti nei campi per inumerazione
- 137 posti per le tombe
- 12 posti per la costruzione di Cappelle
- 106 posti per loculi
- 688 posti a servizio delle cellette ossario
Il
progetto prevede anche:
- la dotazione di un servizio di videosorveglianza
- l'istallazione di un impianto di diffusione sonora
- la creazione di una nuova area parcheggio
Giffoni Sei Casali, Piano regolatore: le dichiarazioni di Vitolo e Munno
Il vicesindaco,
Luigi Vitolo, ha avuto modo di annunciare in consiglio comunale che questo
Piano ha la durata di 20 anni, inoltre,
durante la seduta di martedì 30 luglio, dichiara quanto segue: «Questo strumento di
riqualificazione comprende
indicazioni te
cniche relative la
manutenzione dell'attuale
area cimiteriale ed alla
progettazione di
nuove strutture, individuando percorsi e
servizi adeguati alle persone con ridotta mobilità. Il
PRC, – si evince dalle dichiarazioni del vicesindaco – individua la possibilità di espandersi nell'
area posta a valle dell'attuale
cimitero dove viene prevista la
creazione di un nuovo asse viario posto in
linea di continuità con l'
attuale strada di accesso al
cimitero».
Dichiara un gaudente sindaco,
Francesco Munno: «Il
Piano regolatore
cimiteriale approvato dall'intera
Assise comunale, maggioranza e da due consiglieri di
minoranza, ha lo scopo di definire quali debbono essere gli
interventi manutentivi ed
integrativi e quali ampliamenti sono necessari per mettere la
struttura cimiteriale a norma garantire così le esigenze di ricettività. Si tratta di un dispositivo di cui andare fieri perché pochi altri
comuni ne sono dotati e che ridisegna il nuovo volto del
civico cimitero. Desidero, infine, ringraziare i tecnici che hanno
lavorato al
progetto».