Giorno funesto quello che si sta svolgendo a Londra, dove si sono da poco conclusi i funerali della Regina Elisabetta II, la sovrana più amata dal popolo inglese. L'ultimo saluto, proiettato in mondo visione dai media locali ma anche da emittenti italiane come Canale 5, Rai 1, Rai News 24 (al canale 48), TgCom24 (canale 51) SkyTg24 (canale 50), Real Time visibile al Canale 31 del Digitale Terrestre, è stato celebrato nell'abbazia di Westminster. L’evento è stato reso disponibile anche in live streaming su Discovery+. L’hashtag ufficiale è #AddioElisabetta.
Londra, i funerali della Regina Elisabetta II
Giorno funesto quello che si sta svolgendo a Londra, dove intorno alle 12 si è celebrato l'ultimo saluto alla Regina Elisabetta II. Più di un milione le persone che sono arrivate nella capitale del Regno Unito e che hanno preso parte alle esequie per rendere omaggio alla sovrana che negli anni è stata tanto amata dal suo popolo, anche solo dai maxischermi allestiti in vari punti della città. La cerimonia è stata presieduta da 500 tra capi di stato e di governo, oltre alle famiglie reali. Mentre sono stimate 4 miliari le persone nel mondo che hanno seguito la diretta in tv. Tutti i Paesi si fermano in segno di lutto per la regina. Dove è stato trasmesso in tv e streaming i funerali della regina Elisabetta? Chiusa la camera ardente della sovrana defunta a Westminster Hall, alle 8 al rintocco del Big Ben, la Gran Bretagna si è raccolta in un minuto di silenzio. Poco prima delle 12, quando è iniziata la cerimonia, il feretro di Elisabetta II ha lasciato Westminster Hall per essere trasportato nel breve tragitto verso l’abbazia di Westminster, su una carrozza che ha 123 anni e trainata non da cavalli ma da 98 marinai della Royal Navy, dove si sono svolte le esequie. Il feretro è stato scortato dai figli di Elisabetta - re Carlo, la principessa Anna, il duca di York Andrea e il conte di Essex Edoardo - e dai nipoti, Harry e William. Presenti anche i principini George e Charlotte.
Il corteo
Terminato il funerale, il feretro è stato condotto all’arco di Wellington Hall lungo un percorso di 2,4 km. La bara sarà quindi trasferita su un carro funebre e condotta Londra al castello di Windsor per poi essere portata in processione alla cappella di St. George. Nel pomeriggio, alle 16, nella cappella si svolgerà un servizio religioso di commiato alla presenza di 800 persone. Infine, alle 19.30, la regina Elisabetta verrà sepolta accanto al marito Filippo nella King George Vi Memorial Chapel durante una cerimonia privata per la famiglia reale.
Londra blindata
Londra è blindata già dalle prime ore del mattino, almeno nell'area centrale, con le forze dell'ordine in servizi mirati per controllare la folla che ha preso parte alla cerimonia. L'arrivo e la disposizione degli ospiti illustri nell'Abbazia di Westminster è organizzata da un rigido protocollo. Bagno di folla anche lungo il grande viale che conduce al castello di Westminster. Ad Hyde Park è stato allestito un maxischermo dove è stato possibile assistere all'ultimo saluto in diretta.
La cerimonia di addio
Il feretro della regina Elisabetta II è stato portato a spalla da un picchetto d'onore della Royal Guard all'interno dell'abbazia di Westminster. È così iniziato il solenne funerale di Stato della sovrana che ha regnato per 70 anni sul trono del Regno Unito.
Il reverendo David Hoyle ha aperto la liturgia dopo il canto di un primo inno solenne, ricordando con la voce rotta dall'emozione il valore simbolico dell'abbazia nella lunga vita di Elisabetta II: fu unita in matrimonio con il principe Filippo ancora da principessa ereditaria nel 1947 e sempre qui fu incoronata solennemente regina nel giugno del 1953.
Decano di Westminster: "Gratitudine e ammirazione"
"Gratitudine e ammirazione" per la regina. Queste le parole usate dal decano di Westminster, David Hoyle, per ricordarla in giorno di lutto. "Con gratitudine ricordiamo il suo impegno incrollabile per una chiamata così alta per tanti anni come regina e capo del Commonwealth. Con gratitudine lodiamo Dio per il suo costante esempio di fede e devozione cristiana. Con ammirazione ricordiamo il suo senso del dovere e la sua dedizione al suo popolo. Con gratitudine lodiamo Dio per il suo costante esempio di fede e devozione cristiana. Con affetto ricordiamo il suo amore per la famiglia e il suo impegno per le cause che le stavano a cuore. Ora, in silenzio, ricordiamo nei nostri cuori e nelle nostre menti i molti motivi di ringraziamento"
Arcivescovo, "A servizio Paese, chi più di lei"
"Al suo 21esimo compleanno, la regina Elisabetta II, promise di servire il Paese e il Commonwealth, raramente una promessa è stata meglio mantenuta". Così l'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, la omaggia nel suo ultimo viaggio: "Era gioiosa. Presente a tanti, e ha toccato tantissime vite".
Commozione all'ultimo saluto, Edoardo s'asciuga le lacrime
Commozione profonda anche tra i banchi della Royal Family: durante la lettura di un brano della scrittura affidata alla baronessa Patricia Scotland, alta diplomatica britannica e segretaria generale del Commonwealth, si è visto il principe Edoardo asciugarsi vistosamente qualche lacrima dagli occhi. Re Carlo III anche è apparso visibilmente commosso, occhi rossi e viso triste: il nuovo monarca si è asciugato furtivamente una lacrima prima di cominciare ad accompagnare il feretro nella processione che ha guidato il corteo fino all'altare centrale.Elisabetta II: su bara fiori Buckingham, Clarence House, Highrove
Sulla bara della regina Elisabetta II era presente una corona di fiori raccolti in alcune delle residenze reali, Buckingham Palace, Clarence House e Highgrove.
Un biglietto scritto a mano da Re Carlo III sulla bara
Sulla bara della sovrana, coperta dallo stendardo reale, era presenta anche un messaggio personale del nuovo monarca, Carlo III, scritto a mano. Un biglietto pieno di amore per la propria mamma. All'Abbazia di Westminster è risuonato l'inno basato sul Salmo 23, 'Il Signore è mio pastore, non manco di nulla'.
Piccolo ragno su bara scatena emozione sul web
Un piccolo ragno è uscito, probabilmente dai fiori riposti sulla bara, a sorpresa. Ha trotterellato tranquillo sul biglietto scritto a mano dal Re Carlo. Questo , piccolo e probabilmente anche insignificante evento per molti, ha scatenato l'entusiasmo del web. In molti lo hanno fotografato dalle dirette tv e ripostato: "Il ragno più fortunato del mondo", ha commentato un suddito.
Due minuti di silenzio chiudono il funerale della regina
La benedizione ha chiuso il solenne rito religioso seguito da uno squillo di trombe. Poi due minuti di silenzio in memoria della sovrana. In seguito a Londra e in tutto il Regno la cerimonia si è conclusa sulle note cantate dell'inno nazionale 'God Save The King' nella sua nuova versione in onore di Carlo III, che si commuove.
L'ultimo saluto alla Regina, dove è stato trasmesso
Su Rai Uno la telecronaca dell’evento è stata a cura del Tg1 e, visto il clamore dell’evento, la conduzione è stata affidata alla sua direttrice Monica Maggioni. Su Canale 5 la telecronaca dell’evento è stata a cura del Tg5 ed è stata affidata a Silvia Toffanin, tra le più rappresentative in casa medici.
Come seguirli sulle reti all news
Il pubblico si è potuto collegare anche sulle reti all news Rai News 24 (al canale 48), TgCom24 (canale 51) SkyTg24 (canale 50) per assistere in mondo visione all'ultimo saluto della sovrana.Come seguirli su Real Time
Real Time ha seguito in diretta integrale da Londra, dalle 10:00 alle 18:00, i funerali. La diretta è stata accompagnata dal commento degli esperti di Casa Windsor Francesco Vicario, giornalista di Gente, Flavia Cercato, conduttrice televisiva e radiofonica, e Federica Brunini, scrittrice e direttore di The Good Life Italia. Real Time è visibile al Canale 31 del Digitale Terrestre. L’evento è stato disponibile anche in live streaming su discovery+. L’hashtag ufficiale è #AddioElisabetta.Morta la Regina Elisabetta II: le condizioni di salute
È morta nella giornata di giovedì 8 settembre 2022, la Regina Elisabetta II, a 96 anni, reggente del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth. La Regina, giovedì 8 settembre, era stata fatta ricoverare dai suoi medici, a causa di complicanze delle sue condizioni di salute. Elisabetta II è stata una delle regine inglesi più amate, e non solo dal popolo inglese. Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2021 la regina Elisabetta è stata ricoverata al King Edward VII, suscitando lo spavento dei sudditi e dell’opinione pubblica. L’anno scorso si parlava di semplici “accertamenti preliminari”.Chi era la Regina Elisabetta
Nata come Elizabeth Alexandra Mary, il 21 aprile 1926 a Londra. Figlia maggiore del Duca di York, che in seguito diventerà re con il nome di Giorgio VI, e di sua moglie Elisabetta, prima Duchessa di York e poi regina consorte, diventa erede al trono nel 1936, anno dell’abdicazione di suo zio Edoardo VIII. Dopo aver servito nella Auxiliary Territorial Service durante la seconda guerra mondiale, nel 1947 sposa il principe Filippo Mountbatten dal quale ha quattro figli: Carlo, principe del Galles, Anna, principessa reale, Andrea, duca di York, ed Edoardo, conte di Wessex. Diventa regina all’età di venticinque anni, alla morte del padre, il 6 febbraio 1952, venendo poi incoronata il 2 giugno 1953 nell’Abbazia di Westminster. Durante il suo regno ha assistito ad importanti cambiamenti tra i quali la devoluzione del potere nel Regno Unito, la vicenda del rimpatrio della costituzione canadese e la decolonizzazione in Africa con il rafforzamento del Commonwealth delle nazioni di cui è Capo. Ad oggi, il suo regno è il più lungo di tutta la storia britannica, avendo superato il 9 settembre 2015 il precedente record detenuto dalla sua trisavola Vittoria di 63 anni, 7 mesi e 2 giorni (pari a 23 226 giorni), ed è il più lungo in assoluto per una regina.La Regina durante la Seconda Guerra Mondiale
Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, Elisabetta aveva 13 anni. Nel 1940 la quattordicenne Elisabetta fece il suo primo annuncio radiofonico, durante il programma Children’s Hour, trasmesso dalla BBC, indirizzandolo ad altri bambini che, come lei, erano stati evacuati. La principessa disse: “Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare i nostri valorosi marinai, i soldati e gli aviatori e stiamo anche cercando di sopportare la nostra parte di pericolo e di tristezza per la guerra. Tutti noi sappiamo che, alla fine, tutto andrà per il meglio.” Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l’anno precedente. All’avvicinarsi del suo diciottesimo compleanno, il Parlamento cambiò la normativa e le permise di essere nominata “Consigliere di Stato”, così da poter sostituire suo padre in caso di incapacità o assenza.
Nel febbraio 1945 Elisabetta convinse il padre a consentirle di partecipare personalmente allo sforzo per la guerra. Si unì al Servizio Ausiliare Territoriale (Auxiliary Territorial Service) (ATS) dove era conosciuta con l’identificativo “n. 230873” Secondo Subalterno Elisabetta Windsor, e venne addestrata come autista e meccanico; fu promossa Comandante onorario junior cinque mesi più tardi.
Il matrimonio con il principe Filippo
Finita la guerra, nel 1947, Elisabetta II si sposa con il principe Flilippo di Grecia e Danimarca, dal quale avrà quattro figli. Entrambi discendevano dallo stesso ramo della famiglia. Il principe risulta essere un suo cugino di terzo grado: entrambi sono trisnipoti della regina Vittoria e diretti discendenti di Cristiano IX di Danimarca. Filippo inoltre è nipote di re Giorgio I di Grecia, ma prima del matrimonio dovette rinunciare alla pretesa al trono di Grecia, e da allora fu chiamato semplicemente tenente Filippo Mountbatten.
Il 14 novembre 1948 vide la luce il loro primo figlio, il Principe Carlo. Diverse settimane prima erano state emesse “lettere patenti” affinché i figli della coppia potessero godere di diritti principeschi e reali, ai quali, altrimenti, non avrebbero avuto diritto perché sarebbero stati considerati come figli di un duca. Nel 1950 nacque la secondogenita Anna, nel 1960 il terzo figlio Andrea, e infine Edoardo, nato nel 1964. Benché la casata reale si chiami Windsor, è stato decretato per mezzo di un Order-in-Council del 1960 che i discendenti di Elisabetta e Filippo possano portare il cognome personale di Mountbatten-Windsor.
Il Giubileo d’argento
Nel 1977 Elisabetta II festeggiò il suo Giubileo d’Argento, il venticinquesimo anniversario della sua ascesa al trono. Festeggiamenti ed eventi speciali ebbero luogo in tutto il Commonwealth, spesso in occasione dei suoi viaggi nei vari Paesi. Le celebrazioni riaffermarono la popolarità di cui la regina godeva presso i suoi sudditi, nonostante i termini negativi con cui la stampa raccontava la separazione in atto della principessa Margaret dal marito. Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen’s Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell’Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.Il Giubileo d’Oro
Nel 2002, Elisabetta II celebrò il suo Giubileo d’Oro (Golden Jubilee), che segnava il cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono. Nello stesso anno la regina compì un lungo viaggio nei Paesi del Commonwealth, che partì a febbraio con una visita in Giamaica, che si concluse con un guasto all’impianto elettrico durante il ricevimento finale presso la King’s House, il quale venne poi descritto dalla regina come “memorabile”. Nonostante le previsioni dei giornali, che parlavano di un Giubileo fallimentare per la monarchia, i festeggiamenti si rivelarono un successo. Essi culminarono nell’evento del 4 giugno nel quale si tenne una funzione di ringraziamento presso la Cattedrale di San Paolo di Londra a cui la regina e il principe Filippo si avviarono a bordo della Gold State Coach. Questo fu seguito da festeggiamenti e dalla parata sul Mall, accompagnato da un passaggio ravvicinato (flypast) di velivoli della Royal Air Force, e di Concorde con la pattuglia acrobatica delle Red Arrows. La famiglia reale seguì l’evento dal balcone centrale di Buckingham Palace. L’anno del Giubileo, tuttavia, coincise con le morti, nel giro di pochi mesi, della sorella della regina, la principessa Margaret, a febbraio, e della regina Madre, avvenuta nel mese di marzo.Il Giubileo di Diamante
Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth. In quell’occasione, il Segretario generale Ban Ki-Moon parlò di lei come “un’ancora per il nostro tempo”. Durante la sua visita a New York, ebbe l’opportunità di inaugurare un giardino commemorativo dedicato alle vittime britanniche degli attentati dell’11 settembre 2001. Nel maggio 2011, dopo essere stata ufficialmente invitata dalla Presidente Mary McAleese, Elisabetta II divenne la prima sovrana britannica ad effettuare una visita di stato nella Repubblica d’Irlanda. Nell’ottobre dello stesso anno la regina compì la sua sedicesima visita in Australia, che venne descritta dalla stampa come un “viaggio d’addio” principalmente per l’età avanzata della sovrana. Il Giubileo di Diamante di Elisabetta II, celebrato nel 2012, segnò il sessantesimo anniversario dall’ascesa al trono e venne celebrato in tutto il Regno Unito e nell’intero Commonwealth.Il Giubileo di Platino
I festeggiamenti per il Giubileo di platino sono iniziati il 6 febbraio 2022. Questo giubileo segna il traguardo dei 70 anni da quando la Regina salì al trono, dopo la morte improvvisa di suo padre Re Giorgio VI. Le celebrazioni ufficiali si sono aperte con un ricevimento tenuto a Sandringham House il 5 febbraio. Il 6 febbraio, inviando un messaggio di ringraziamento a tutti i suoi sudditi, la regina ha rinnovato il suo impegno per una vita al servizio della Nazione, come originariamente fece nel 1947, al compimento del suo ventunesimo compleanno. Nel testo integrale del messaggio poteva essere apprezzato il seguente passaggio: “Nel celebrare questo anniversario, è per me un piacere rinnovarvi la promessa che feci nel 1947, cioè che la mia vita sarà sempre consacrata al vostro servizio”.Il Covid-19
Il 20 febbraio 2022 Buckingham Palace ha annunciato in una nota ufficiale che la Regina era risultata positiva al COVID-19 e che presentava “lievi sintomi”; il 28 febbraio successivo è stata annunciata la sua guarigione, confermata dall’incontro fra la Regina e il Primo Ministro Canadese Justin Trudeau al Castello di Windsor il 7 marzo 2022. Durante la quarantena da Covid-19, la regina si è molto preoccupata della Crisi diplomatica russo-ucraina del 2021-2022, e ha ricevuto tutti gli aggiornamenti della situazione dal primo ministro Boris Johnson, e a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022, la monarca ha fatto una “generosa” donazione al Comitato di emergenza per i disastri a seguito dell’appello umanitario dell’Ucraina. Il 6 marzo 2022 il Palazzo ha lasciato trapelare, senza darne una comunicazione ufficiale, la decisione della Sovrana di non tornare ad usare Buckingham Palace come propria residenza ufficiale e di trasferirsi definitivamente nel Castello di Windsor, in cui già dimorava insieme al Principe Filippo dal 2020 a causa della pandemia di Covid-19. La Regina Elisabetta II ha vissuto una delle storie d’amore più longeve e conosciute in tutto il mondo, ma ci sarebbero amori segreti prima di quello vissuto con il principe Filippo. Solo un anno fa è arrivata la notizia della morte del principe Filippo e duca di Edimburgo, marito della sovrana del Regno Unito. Ripercorriamo la loro storia e tutti gli amori segreti (e non) della sovrana d’Inghilterra.Regina Elisabetta II, tutti gli amori segreti (e non) oltre il principe Filippo
Conosciamo forse tutti la lunga storia d’amore vissuta tra la sovrana d’Inghilterra e il principe Filippo. Solo un anno fa il duca di Edimburgo lascia sola la Regina, dopo un matrimonio durato 74 anni fatto di amore e rispetto reciproco, di sostegno e stima.Elisabetta II e l’amore segreto prima di diventare regina
Da adolescente però la futura Regina era cotta del granatiere Hugh FitzRoy, conte di Euston. La rivelazione arriva dai diari dell’amica, Lady Alathea Fitzalan Howard. Lady Alathea nel 1940 lasciò Londra sotto le bombe per raggiungere il nonno visconte che viveva a Windsor. E divenne presto la compagna di giochi di Elisabetta e della sorella Margaret. Insieme dipingevano, andavano a cavallo, prendevano lezioni di danza e di cucina. E avevano in comune anche l’oggetto dei loro adolescenziali sogni d’amore: Hugh, all’epoca 22enne, con cui flirtavano entrambe. Alathea però era convinta di non avere chance.
Secondo diversi biografi reali, il conte di Euston era il candidato preferito di Giorgio VI e della Regina Madre come marito della loro figlia maggiore. Tuttavia, anni più tardi, lo stesso Hugh avrebbe dichiarato di non aver mai avuto alcuna intenzione di sposarla. E infatti nel 1946 portò all’altare Anne Fortune FitzRoy, una ricca plebea che oggi vanta il titolo di duchessa di Grafton.
L’interesse della Regina svanì presto
L’interessa della Regina per l’uomo svanì presto. I diari rivelano che già nel 1942, aspettava la visita al castello di Windsor di Filippo di Grecia e Danimarca, suo futuro marito. Filippo iniziò a corteggiarla assiduamente nel 1943 ma prima del fidanzamento avvenuto nel 1947 la giovane si sarebbe guardata comunque in giro: e pare che abbia flirtato anche con i duchi di Rutlande e Buccleuch. Nel 1945 invece prese una bella cotta per il capitano Roderick Cameron Robertson-Macleod, un gigante scozzese delle isole Skye dai biondi capelli. Anche questa cotta non durò molto e alla fine, come tutti sappiamo, la Regina Elisabetta scelse il suo principe.Il primo incontro
Il primo incontro tra la futura regina e il principe Filippo arrivò quando lei aveva solo 13 anni e lui 18. Nel 1939, a Filippo lontano parente dei Windsor viene chiesto di tenere compagnia alle giovani figlie del re, Elisabetta e Margaret. Tra i due, ancora molto giovani nasce subito un’intensa simpatia. Da allora il loro legame finisce per intensificarsi sempre di più fino all’innamoramento.La proposta e il matrimonio
Solo nel 1946 Filippo chiede ufficialmente la mano di Elisabetta. Per poterla sposare, rinuncia ai suoi titoli di principe di Grecia e Danimarca per essere nominato Duca di Edimburgo. I due convolano a nozze il 20 novembre del 1947 con una festosa folla di persone che attendevano di federe la futura regina in abito bianco.
Il segreto dell’amore tra Elisabetta e Filippo: fiducia, rispetto e complicità
La regina Elisabetta e il principe Filippo sono stati legati per ben 73 anni. Il loro segreto consisteva nella fiducia, rispetto e complicità reciproca. Nella lunga storia d’amore, dietro ad una folle felicità, non sono certo mancati i momenti difficili.

