È originario di Scafati Francesco D’Aprea, pianista ed educatore musicale ideatore del modello SIIMUS – Scuole dell’infanzia a indirizzo musicale, oggi adottato da oltre 100 scuole italiane.
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: trasformare la musica in uno strumento quotidiano di apprendimento, coinvolgendo bambini, insegnanti e famiglie in un percorso educativo fondato su neuroscienza, creatività e inclusione.
La musica come strumento di apprendimento
SIIMUS non si limita a introdurre lezioni di musica nella scuola dell’infanzia. Il modello integra ritmo, ascolto, movimento e voce nella didattica di tutti i giorni.
L’idea di fondo è che la musica possa favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini, aiutando a potenziare linguaggio, memoria, concentrazione, coordinazione ed equilibrio emotivo già nei primi anni di vita.
Il modello nato dall’intuizione di Francesco D’Aprea
Alla base del progetto c’è il percorso di Francesco D’Aprea, pianista classico con una forte vocazione pedagogica.
Dopo anni di esperienza tra insegnamento e attività nelle scuole, D’Aprea ha individuato un limite: la musica è spesso presente nei percorsi educativi, ma non sempre in modo sistematico e realmente integrato.
Da questa riflessione è nato SIIMUS, sperimentato inizialmente in alcune scuole pilota e poi cresciuto rapidamente grazie al passaparola tra dirigenti scolastici e insegnanti.
Il ruolo della neuroscienza
Il progetto si fonda anche su evidenze neuroscientifiche secondo cui l’esposizione alla musica nei primi anni di vita attiva più aree del cervello.
Il suono coinvolge percezione uditiva, movimento ed emozioni, contribuendo allo sviluppo della percezione fonologica, dell’attenzione e della capacità di autoregolazione.
In questo modo la musica diventa un linguaggio educativo capace di sostenere non solo l’apprendimento, ma anche la crescita emotiva e relazionale dei bambini.
Come funziona SIIMUS
Nel modello SIIMUS, la musica entra nella routine scolastica come presenza costante.
Le attività sono ispirate alla metodologia Orff-Schulwerk, che mette il bambino al centro del processo educativo attraverso l’esperienza diretta, il gioco, il movimento e il “fare”.
Gli esperti musicali affiancano le scuole nella costruzione di un sistema strutturato, capace di rendere la musica parte viva della didattica quotidiana.
Insegnanti e famiglie coinvolti nel percorso
Uno degli aspetti più importanti del modello è il coinvolgimento degli adulti.
Le insegnanti vengono formate attraverso webinar, tutoraggi, piattaforme e-learning e seminari annuali, acquisendo strumenti per usare ritmo, voce e movimento anche nell’insegnamento di contenuti non musicali.
Anche le famiglie partecipano al percorso con incontri dedicati e momenti condivisi, come le “Coccole Musicali”, lezioni aperte in cui genitori e bambini vivono insieme l’esperienza musicale.
Una rete educativa in crescita
Nel 2026 SIIMUS è ormai una realtà consolidata, presente in oltre 100 scuole pubbliche e paritarie in tutta Italia.
Il modello continua a espandersi in diverse regioni, dalla Puglia alla Valle d’Aosta, passando per Veneto e Marche, mentre crescono gli istituti interessati ad aderire per il prossimo anno scolastico.
Lo spin-off S(U)ONO per l’inclusione
Accanto al lavoro nelle scuole, SIIMUS porta avanti anche uno spin-off dedicato all’inclusione: S(U)ONO – Centri Musicoterapici Italiani.
Il progetto, inaugurato nel settembre 2025 con due centri pilota a Mantova e Santa Maria Capua Vetere, utilizza la musica come strumento terapeutico, in particolare per bambini nello spettro autistico.
Le attività sono rivolte anche a pazienti oncologici, donne in gravidanza e anziani con demenza senile, ampliando il valore relazionale ed emotivo della musica oltre il contesto scolastico.
Da Scafati un progetto educativo nazionale
Il percorso di Francesco D’Aprea conferma come dal territorio campano possa nascere un modello innovativo capace di parlare alla scuola italiana.
SIIMUS unisce pedagogia, musica, neuroscienza e inclusione, proponendo una visione educativa in cui l’arte non è un elemento accessorio, ma una risorsa fondamentale per la crescita dei bambini.

