Fondi alla Lega: 9 indagati per peculato. La vicenda è quella relativa alla compravendita gonfiata di un capannone industriale a Cormano, sede della Lombardia Film Commission, fondazione controllata dalla regione per promuovere progetti cinematografici.
Caso fondi alla Lega: 9 indagati per peculato
Sono nove in totale gli
indagati per peculato nell'inchiesta sul
caso Lombardia Film Commission. Oltre ai cinque ai quali è stata applicata la misura cautelare, tra cui i tre
commercialisti di fiducia della Lega e il prestanome
Luca Sostegni, figurano anche
Pierino Maffeis,
Elio Foiadelli e
Vanessa Servalli, amministratori di società riconducibili ai professionisti finiti ai domiciliari. Ed è indagato, come si sapeva, anche l'imprenditore
Francesco Barachetti.
Rogatoria in Svizzera
Emerge dalla richiesta di
rogatoria in
Svizzera depositata negli atti dell'indagine. Nella rogatoria del 18 agosto i pm parlano anche della
"società di sede panamense che scherma un conto in Svizzera", finita anch'essa al centro delle indagini.
La vicenda
I
fatti si svolgono tra il 2016 e il 2018. Il
capannone di Cormano, a febbraio 2017, viene venduto per
400 mila euro dalla
Paloschi di
Sostegni alla immobiliare Andromeda srl (amministrata dal cognato di Scillieri) e pagato con quattro assegni mai incassati. Undici mesi dopo l’
Andromeda rivende l’immobile alla
Fondazione Lombardia Film Commission, sotto la presidenza di Di Rubba, al doppio della cifra:
800 mila euro.
Peculato
Parte del
ricavato,
250 mila euro, sarebbe finito su un conto intestato al
Fidirev, fiduciaria che controllava "Futuro partecipazioni", altra società amministrata da Scillieri, e proprietaria della stessa Andromeda. Alla ricerca degli 800 mila euro i magistrati hanno fatto anche una
rogatoria in Svizzera. A Sostegni i pm contestano pure un’
estorsione: avrebbe preteso 50mila euro da Di Rubba, Scillieri e Manzoni in cambio del silenzio.