Un preavviso di diniego per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alle Fonderie Pisano è stato annunciato al termine della Conferenza dei Servizi decisoria convocata oggi presso la sede della Regione Campania. Regione, Arpac e Asl hanno espresso parere negativo, evidenziando il mancato adeguamento dello stabilimento ai criteri ambientali europei, in particolare alle Best Available Techniques (BAT) e ai limiti sulle emissioni di diossine stabiliti dall’Unione Europea nel 2024.
L’esito tecnico del tavolo apre la strada al provvedimento formale di rigetto del riesame dell’AIA e alla possibile chiusura dell’impianto.
Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita, ha commentato: «Esprimiamo grande soddisfazione. Regione, Arpac e Asl hanno dato parere sfavorevole e a breve sarà emesso il provvedimento di rigetto dell’autorizzazione, con conseguente chiusura dello stabilimento. Ora sarà fondamentale affrontare le questioni della bonifica del sito e la ricollocazione dei lavoratori».
Sul fronte tecnico, l’ingegnere Salvatore Milione ha evidenziato come il parere negativo confermi le criticità sulle BAT rilevate da tempo. Il dottor Paolo Fierro, vicepresidente di Medicina Democratica, ha inoltre sottolineato l’avvio di attività di monitoraggio sanitario della popolazione residente nella valle dell’Irno. L’avvocato Franco Massimo Lanocita ha affermato l’impegno a vigilare e difendere le ragioni del comitato nelle sedi competenti.
Fonderie Pisano, preavviso di diniego all’AIA
All’incontro hanno preso parte l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, i rappresentanti di Arpac e Asl, il Comitato Salute e Vita e l’Associazione Medicina Democratica. Pecoraro ha sottolineato che il diniego deriva dalla mancata dimostrazione, da parte dello stabilimento, di un adeguamento completo alle BAT e ai criteri europei, evidenziando come la tutela della salute pubblica e dell’ambiente sia prioritaria.L’esito tecnico del tavolo apre la strada al provvedimento formale di rigetto del riesame dell’AIA e alla possibile chiusura dell’impianto.
Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita, ha commentato: «Esprimiamo grande soddisfazione. Regione, Arpac e Asl hanno dato parere sfavorevole e a breve sarà emesso il provvedimento di rigetto dell’autorizzazione, con conseguente chiusura dello stabilimento. Ora sarà fondamentale affrontare le questioni della bonifica del sito e la ricollocazione dei lavoratori».
Sul fronte tecnico, l’ingegnere Salvatore Milione ha evidenziato come il parere negativo confermi le criticità sulle BAT rilevate da tempo. Il dottor Paolo Fierro, vicepresidente di Medicina Democratica, ha inoltre sottolineato l’avvio di attività di monitoraggio sanitario della popolazione residente nella valle dell’Irno. L’avvocato Franco Massimo Lanocita ha affermato l’impegno a vigilare e difendere le ragioni del comitato nelle sedi competenti.

