Fiume Sarno, controlli straordinari contro l’inquinamento: sotto sequestro 8.500 mq di spazi aziendali
Alessia BenincasaPubblicato il

Un’attività di contrasto all’inquinamento lungo il bacino del Fiume Sarno ha determinato il sequestro preventivo di circa 8.500 metri quadrati di superfici e aree annesse a strutture produttive. Lo riporta SalernoToday.
Il provvedimento ha interessato circa 8.500 mq di zone produttive e piazzali collegati alle aziende, nei quali gli accertamenti hanno evidenziato diverse inosservanze delle disposizioni ambientali, tra cui l’assenza delle necessarie autorizzazioni, modalità non conformi di deposito dei rifiuti e scarichi industriali effettuati senza un adeguato processo di depurazione.
Nel corso delle verifiche eseguite dalle forze dell’ordine insieme ai tecnici dell’ARPAC, sono state elevate sanzioni e sono state attivate le procedure per denunciare i responsabili delle attività interessate, ritenuti coinvolti in ipotesi di reati contro l’ambiente.
Fiume Sarno, controlli straordinari contro l’inquinamento: sotto sequestro 8.500 mq di spazi aziendali
Un’attività di contrasto all’inquinamento lungo il bacino del Sarno ha determinato il sequestro preventivo di circa 8.500 metri quadrati di superfici e aree annesse a strutture produttive. L’intervento si inserisce all’interno di una più ampia strategia predisposta dalle competenti Autorità giudiziarie per fermare lo scarico abusivo di reflui provenienti dalle lavorazioni industriali e le irregolarità nella gestione dei rifiuti lungo il corso del Sarno e dei relativi corsi d’acqua tributari.Il provvedimento ha interessato circa 8.500 mq di zone produttive e piazzali collegati alle aziende, nei quali gli accertamenti hanno evidenziato diverse inosservanze delle disposizioni ambientali, tra cui l’assenza delle necessarie autorizzazioni, modalità non conformi di deposito dei rifiuti e scarichi industriali effettuati senza un adeguato processo di depurazione.
Nel corso delle verifiche eseguite dalle forze dell’ordine insieme ai tecnici dell’ARPAC, sono state elevate sanzioni e sono state attivate le procedure per denunciare i responsabili delle attività interessate, ritenuti coinvolti in ipotesi di reati contro l’ambiente.




