Il PD replica al sindaco di Scafati Pasquale Alberti sulla questione ospedale e fiume Sarno: "Ricostruzione incompleta". Lo riporta SalernoToday.
Sul tema del Sarno, i democratici richiamano invece il bando dal valore superiore ai 406 milioni di euro relativo al piano regionale per il recupero ambientale e la riduzione del rischio idraulico, comprendente opere che interessano direttamente anche il territorio di Scafati. Da qui la critica rivolta al primo cittadino: “Se una materia rientra nelle responsabilità regionali, resta tale in ogni momento. Non può essere considerata diversamente in base alla ricostruzione che si decide di proporre”.
Il Pd conclude poi spostando il confronto sul piano politico e sul frequente riferimento al passato da parte dell’amministrazione. Secondo i dem, continuare a richiamare vicende precedenti potrebbe diventare un espediente per sottrarsi alla discussione sui problemi attuali della città, dalle contestazioni legate alla Notte Bianca fino al Puc. “Può continuare a recuperare vecchie pubblicazioni – concludono i rappresentanti del Pd – mentre noi continueremo a concentrarci sulla Scafati che oggi è chiamato ad amministrare”.
Ospedale di Scafati e fiume Sarno, il Pd controbatte ad Aliberti: “Ricostruzione incompleta”
È confronto aperto tra il Pd di Scafati e il sindaco Pasquale Aliberti sui temi dell’ospedale “Mauro Scarlato” e del fiume Sarno. I rappresentanti dem, con il segretario cittadino Francesco Velardo, hanno replicato al contenuto pubblicato dal primo cittadino, nel quale venivano evidenziate le competenze regionali, richiamando inoltre un episodio politico avvenuto nel 2022. “Se si intende discutere di passato, siamo pronti a farlo. Ma la ricostruzione deve essere completa e non limitata al periodo più conveniente”, sostengono dal Partito Democratico.La replica
Per quanto riguarda il presidio ospedaliero “Mauro Scarlato”, il Pd torna indietro fino al 2010, ricordando che il decreto commissariale numero 49, sottoscritto dall’allora governatore campano Stefano Caldoro, stabiliva la trasformazione della struttura. Successivamente, il Piano attuativo dell’Asl prevedeva la soppressione del Pronto soccorso di Scafati. “In quel periodo Aliberti ricopriva già l’incarico di sindaco. Il momento in cui intervenire con forza era quello in cui occorreva contrastare il depotenziamento della struttura, non dopo quindici anni”.Sul tema del Sarno, i democratici richiamano invece il bando dal valore superiore ai 406 milioni di euro relativo al piano regionale per il recupero ambientale e la riduzione del rischio idraulico, comprendente opere che interessano direttamente anche il territorio di Scafati. Da qui la critica rivolta al primo cittadino: “Se una materia rientra nelle responsabilità regionali, resta tale in ogni momento. Non può essere considerata diversamente in base alla ricostruzione che si decide di proporre”.
Il Pd conclude poi spostando il confronto sul piano politico e sul frequente riferimento al passato da parte dell’amministrazione. Secondo i dem, continuare a richiamare vicende precedenti potrebbe diventare un espediente per sottrarsi alla discussione sui problemi attuali della città, dalle contestazioni legate alla Notte Bianca fino al Puc. “Può continuare a recuperare vecchie pubblicazioni – concludono i rappresentanti del Pd – mentre noi continueremo a concentrarci sulla Scafati che oggi è chiamato ad amministrare”.

