Al termine della seduta del Consiglio regionale della Campania, il presidente della Regione, Roberto Fico, è stato fermato dai cronisti sulle vicende legate al trapianto cardiaco fallito su un bambino di due anni, a causa di un organo danneggiato. «È una vicenda dolorosa, in questo momento viene prima di tutto il rispetto verso il bambino e verso la famiglia», ha dichiarato.
Il faccia a faccia, strettamente privato, è stato raccontato dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi: «Lui le ha chiesto scusa, anche se non è colpa sua, e le ha detto che faranno giustizia». Nei giorni scorsi anche la premier Giorgia Meloni aveva parlato di garantire giustizia, mantenendo contatti diretti con la madre via messaggi.
Fico ha spiegato che venerdì scorso ha attivato i poteri ispettivi del suo ufficio sul sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di chiarire la gestione dei protocolli e delle responsabilità: «Il risultato è una relazione di 290 pagine che ho inviato al ministro della Salute, Orazio Schillaci. Attualmente sono sul posto anche gli ispettori del ministero, che hanno effettuato audizioni e visite; le risultanze saranno disponibili a breve».
Il governatore ha inoltre riferito dei contatti avuti a Roma per discutere il piano di rientro del sistema sanitario campano, su cui il governo non ha ancora definito una tempistica. «Dal 9 dicembre, da quando ho preso le funzioni, l’obiettivo politico è l’uscita dal piano di rientro. Ho parlato più volte con il ministro e con il mio gabinetto; stiamo lavorando affinché venga definita una data precisa», ha concluso.
Fico incontra la mamma del bambino del “Monaldi”
Pochi minuti dopo, è arrivata la conferma che un nuovo trapianto, considerato ad alto rischio, non sarà effettuato. Quasi contestualmente, Fico si è recato all’Ospedale dei Colli di Napoli, dove il piccolo è ricoverato, per incontrare la madre, Patrizia Mercolino.Il faccia a faccia, strettamente privato, è stato raccontato dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi: «Lui le ha chiesto scusa, anche se non è colpa sua, e le ha detto che faranno giustizia». Nei giorni scorsi anche la premier Giorgia Meloni aveva parlato di garantire giustizia, mantenendo contatti diretti con la madre via messaggi.
Fico ha spiegato che venerdì scorso ha attivato i poteri ispettivi del suo ufficio sul sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di chiarire la gestione dei protocolli e delle responsabilità: «Il risultato è una relazione di 290 pagine che ho inviato al ministro della Salute, Orazio Schillaci. Attualmente sono sul posto anche gli ispettori del ministero, che hanno effettuato audizioni e visite; le risultanze saranno disponibili a breve».
Il governatore ha inoltre riferito dei contatti avuti a Roma per discutere il piano di rientro del sistema sanitario campano, su cui il governo non ha ancora definito una tempistica. «Dal 9 dicembre, da quando ho preso le funzioni, l’obiettivo politico è l’uscita dal piano di rientro. Ho parlato più volte con il ministro e con il mio gabinetto; stiamo lavorando affinché venga definita una data precisa», ha concluso.

