NAPOLI. Interessanti dichiarazioni di Maurizio Sarri durante la conferenza stampa che anticipa Feyenoord-Napoli di domani sera. Parole importanti che arrivano alla vigilia della sfida decisiva per il passaggio del turno. A questo proposito, il tecnico azzurro ha analizzato la situazione della squadra dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus: «Ci ha fatto male e rabbia - ha detto Sarri, - era una partita importante ma pensavamo di meritare almeno un pareggio. Poi più è lungo il periodo di imbattibilità più fa male. Ieri avevo ancora visto qualche scoria, stamane in allenamento ho visto meno preoccupazioni. Ma la partita di domani ci dirà se siamo grandi: i grandi se cadono si rialzano, gli altri no». «A me non interessa essere uno psicologo - prosegue Sarri, - voglio essere un allenatore forte. Ci diciamo tutto in faccia, non c'è bisogno di tanta psicologia. Loro una reazione l'avranno sicuramente, bisogna evitare di perdere fiducia nei nostri mezzi per una partita in cui il risultato c'è andato contro. Noi abbiamo fatto un'ottima partita con delle difficoltà negli ultimi 20 metri che non ci hanno dato il risultato. Dopo la partita quello che n'è uscito peggio sono io, ho bestemmiato in otto lingue da solo a casa e non ho dormito due notti. Poi però bastano dieci minuti di allenamento fatto bene a farmi riprendere». Per passare il turno, il Napoli deve vincere in Olanda e sperare che il Manchester City batta lo Shakhtar nell'altra partita del girone. Proprio sul rapporto con l'allenatore degli inglesi Pep Guardiola, Sarri ha detto: «Ci scambiamo qualche Sms, chiedergli di domani sera sarebbe stata un'offesa, non metto in dubbio che domani voglia vincere la partita».

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