Dopo il
Natale,
Pasqua rappresenta per tutti i cristiani la festività più importante. Etimologicamente, il termine significa "
passaggio" ed è legata ad origini ebraiche. Oltre al significato religioso, Pasqua rappresenta un evento gioioso per le famiglie e per i più piccini, intenti a scartare
uova di cioccolato ed a collezionare le
diverse sorprese. Ecco la data del 2021 e le origini della festa.
Pasqua 2021 sarà domenica 4 aprile
La problematica dei contagi, relativi al
Covid, difficilmente sarà debellata. Eppure, dopo un Natale quasi del tutto eliminato, difficilmente si riusciranno ad accantonare nuovamente le tradizioni.
Già la
Pasqua 2020 è stata condizionata dalle misure restrittive e dal
lockdown disposto per l'intera penisola italiana. L'auspicio per le festività pasquali del 2021 ineriscono, ineluttabilmente, alla
risoluzione della problematica pandemica.
Le origini della festa di Pasqua
La parola
Pasqua deriva dal greco "
pascha", a sua volta dall'
aramaico "pasah". Il termine attiene un "
passaggio". Gli ebrei, fortemente legati a questa festività, con la Pasqua ricordavano il passaggio attraverso il mar Rosso, verso la
liberazione dall'oppressione e dalla
schiavitù dell'Egitto.
Per i cristiani, invece,
Pasqua rappresenta la
resurrezione di Gesù Cristo. É una festività particolarmente avvertita dal mondo cristiano, poiché indica quanto professato dai diversi profeti e dallo stesso Gesù Cristo.
Il tradizionale agnello pasquale, perché viene consumato?
Anche questa tradizione è di derivazione tipicamente ebraica. Infatti, nella Pasqua ebraica,
l'agnello si riferisce all'
annuncio di Dio al popolo di Israele, in merito alla liberazione dalla schiavitù egiziana. Secondo la religione ebraica, "Dio" ordinò di marcare le porte con del sangue d'agnello, per comprendere "chi dovesse essere esonerato dal castigo divino".
Nel cristianesimo, invece,
l'agnello assurge a
simbolo dell'immolazione di Gesù Cristo, per la salvezza degli uomini.
Con il Cristianeismo, il simbolo dell'agnello immolato per la salvezza di tutti diventa Cristo stesso e il suo sacrificio ha
valore di redenzione.

L'ennesima festa volta al consumismo
La
Pasqua è sicuramente una festività, tramutata dalla logica capitalista, in un
consumismo scatenato.
Anche durante la precedente ricorrenza pasquale del 2020, si sono intraviste le solite immagini di estremo spreco e di acquisti irrefrenabili, tra le corsie dei supermercati, nonostante una pandemia mondiale in corso.
Sebbene l'intera Nazione fosse in pieno lockdown, la popolazione italiana non ha badato a spese, neppure in questa occasione. Tra le urla disperate di famiglie sul lastrico, a causa di un totale blocco dell'economia, gli sprechi e gli eccessivi consumi si sono riversati negli unici negozi aperti, ossia nei supermercati.