Oggi, giovedì 17 febbraio, è la Festa del gatto. ma perché proprio oggi? Vediamo insieme la storia, il significato e tutti gli eventi legati a questa giornata!
Oggi 17 febbraio Festa del gatto: storia e significato
La Festa del gatto è ormai da anni una giornata dedicata al mondo degli animali con coda e vibrisse, capaci di fare breccia nel cuore di milioni di italiani La data del 17 febbraio è legata ad alcune caratteristiche e alle peculiarità dei felini. Febbraio è infatti il mese dell'Aquario, un segno che ha caratteristiche affini a quelle universamente riconosciute ai gatti. L'Aquario è infatti dominato da Urano, protettore degli spiriti liberi e anti convenzionali. Collegata alla data della Festa del Gatto anche una questione "numerica". C'è infatti chi ricorda che il numero romano diciassette (XVII) abbia come anagramma "VIXI", che in latino significa "ho vissuto". Ed il gatto – per tradizione – ha a "disposizione" ben sette vite. La scelta del 17 è anche ricollegata a una credenza dei paesi nordici, dove il 17 è un numero che porta buona sorte, nell'accezione "vivere una vita per sette volte".
I gatti nella musica, nel cinema e nell'arte
I gatti sono stati e sono ancora oggi protagonisti di musical ("Cats"), film d'animazione (iconico il capolavoro Disney "Gli Aristogatti"). E sono i beniamini di più piccoli: dallo "storico" Tom e Jerry ai mici del recente cartone di successo "44 gatti". Non mancano pellicole e libri dedicati ai felini: famoso in tutto il mondo il film "A spasso con Bob", tratto dal romanzo di James Bowen che racconta l'incontro con un micio randagio molto speciale. E le serie animate? Come non citare il britannico "Simon's Cat" di Simon Tofield, noto in tutto il mondo per aver narrato le sue avventure al fianco di un irresistibile gatto bianco, che in ogni episodio escogita un sistema differente per farsi dare da mangiare (del resto l'ingegno è una qualità che di certo non manca ai gatti). Non solo. Nei secoli l'universo felino ha conquistato poeti, artisti e scienziati. Da Margherita Hack a Freddie Mercury, dal premio Nobel per la Letteratura Doris Lessing a David Bowie senza dimenticare ovviamente Pablo Neruda, Fernanda Pivano e Anna Magnani.

