Un’organizzazione criminale specializzata nel furto e nella ricettazione di farmaci oncologici è stata colpita da un’operazione condotta all’alba dai militari della Compagnia dei carabinieri di Napoli Vomero. L’attività investigativa ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dieci persone ritenute coinvolte in un sistema illecito finalizzato alla sottrazione e alla successiva commercializzazione di medicinali antitumorali ad alto valore economico.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre indagati ritenuti figure centrali nell’organizzazione. Per altri tre soggetti, considerati operativi nei furti, sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nei confronti di ulteriori quattro indagati, accusati principalmente di ricettazione dei farmaci rubati, è stato invece imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le investigazioni, condotte tra maggio 2024 e aprile 2025, sono state sviluppate attraverso attività tecniche e tradizionali: intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi dei sistemi di videosorveglianza e servizi di osservazione sul territorio. Questo lavoro investigativo ha permesso di individuare un sistema organizzato con modalità operative ritenute dagli inquirenti particolarmente strutturate.
Gli obiettivi dei furti erano soprattutto le farmacie ospedaliere pubbliche, strutture autorizzate allo stoccaggio di medicinali oncologici ad alto costo. Prima di ogni azione, gli indagati avrebbero effettuato sopralluoghi per studiare accessi e sistemi di sicurezza. I gruppi incaricati dei colpi si muovevano utilizzando auto a noleggio e telefoni dedicati, mentre durante le incursioni sarebbero stati utilizzati strumenti per forzare porte blindate e per tentare di eludere i sistemi di videosorveglianza.
Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figurano diversi furti ai danni del Policlinico Universitario Federico II. In almeno tre casi, secondo l’accusa, il gruppo avrebbe potuto contare sulla collaborazione di un dipendente di una società di vigilanza esterna impiegata nella struttura sanitaria, indicato dagli inquirenti come possibile “basista” e destinatario della misura cautelare in carcere insieme ad altri due presunti organizzatori.
Il valore economico dei farmaci sottratti sarebbe particolarmente elevato. Al solo Policlinico Universitario Federico II, tra maggio e dicembre 2024, sarebbero stati messi a segno quattro furti per un valore stimato di circa 3,5 milioni di euro. A questi si aggiungerebbe un ulteriore episodio risalente all’aprile 2024 ai danni del Distretto 30 dell’ASL Napoli 1 Centro, da cui sarebbero stati sottratti medicinali per un valore di circa un milione di euro.
Oltre al danno economico per il Servizio sanitario nazionale, gli investigatori hanno evidenziato anche un possibile rischio per la salute pubblica. Dalle risultanze investigative emerge infatti che i farmaci sottratti sarebbero stati conservati e trasportati senza rispettare la cosiddetta “catena del freddo”, condizione indispensabile per mantenere inalterate le proprietà dei medicinali oncologici. La mancata osservanza di queste procedure potrebbe aver compromesso l’efficacia dei principi attivi, trasformando i prodotti in sostanze potenzialmente pericolose.
Gli inquirenti stanno proseguendo gli accertamenti anche per individuare eventuali ulteriori soggetti coinvolti nella gestione e nella distribuzione dei farmaci sottratti, alcuni dei quali risultano attualmente indagati a piede libero.
Farmaci antitumorali rubati negli ospedali e rivenduti: 10 misure cautelari
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea. L’inchiesta è stata coordinata dalla VII sezione “Sicurezza urbana” dell’ufficio requirente e ha consentito di ricostruire l’attività della presunta rete criminale attiva tra la Campania e la Sicilia. Gli accertamenti hanno interessato in particolare i territori di Napoli, Melito di Napoli e Catania.Secondo quanto emerso dalle indagini, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre indagati ritenuti figure centrali nell’organizzazione. Per altri tre soggetti, considerati operativi nei furti, sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nei confronti di ulteriori quattro indagati, accusati principalmente di ricettazione dei farmaci rubati, è stato invece imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le investigazioni, condotte tra maggio 2024 e aprile 2025, sono state sviluppate attraverso attività tecniche e tradizionali: intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi dei sistemi di videosorveglianza e servizi di osservazione sul territorio. Questo lavoro investigativo ha permesso di individuare un sistema organizzato con modalità operative ritenute dagli inquirenti particolarmente strutturate.
Gli obiettivi dei furti erano soprattutto le farmacie ospedaliere pubbliche, strutture autorizzate allo stoccaggio di medicinali oncologici ad alto costo. Prima di ogni azione, gli indagati avrebbero effettuato sopralluoghi per studiare accessi e sistemi di sicurezza. I gruppi incaricati dei colpi si muovevano utilizzando auto a noleggio e telefoni dedicati, mentre durante le incursioni sarebbero stati utilizzati strumenti per forzare porte blindate e per tentare di eludere i sistemi di videosorveglianza.
Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figurano diversi furti ai danni del Policlinico Universitario Federico II. In almeno tre casi, secondo l’accusa, il gruppo avrebbe potuto contare sulla collaborazione di un dipendente di una società di vigilanza esterna impiegata nella struttura sanitaria, indicato dagli inquirenti come possibile “basista” e destinatario della misura cautelare in carcere insieme ad altri due presunti organizzatori.
Il valore economico dei farmaci sottratti sarebbe particolarmente elevato. Al solo Policlinico Universitario Federico II, tra maggio e dicembre 2024, sarebbero stati messi a segno quattro furti per un valore stimato di circa 3,5 milioni di euro. A questi si aggiungerebbe un ulteriore episodio risalente all’aprile 2024 ai danni del Distretto 30 dell’ASL Napoli 1 Centro, da cui sarebbero stati sottratti medicinali per un valore di circa un milione di euro.
Oltre al danno economico per il Servizio sanitario nazionale, gli investigatori hanno evidenziato anche un possibile rischio per la salute pubblica. Dalle risultanze investigative emerge infatti che i farmaci sottratti sarebbero stati conservati e trasportati senza rispettare la cosiddetta “catena del freddo”, condizione indispensabile per mantenere inalterate le proprietà dei medicinali oncologici. La mancata osservanza di queste procedure potrebbe aver compromesso l’efficacia dei principi attivi, trasformando i prodotti in sostanze potenzialmente pericolose.
Gli inquirenti stanno proseguendo gli accertamenti anche per individuare eventuali ulteriori soggetti coinvolti nella gestione e nella distribuzione dei farmaci sottratti, alcuni dei quali risultano attualmente indagati a piede libero.

