Chiesto il processo per 41 persone coinvolte in un giro di affari che portavano alla vendita di prodotti falsi Chanel: nei guai anche un'imprenditrice di Angri.
41 persone a processo per i falsi marchi Chanel
Vendevano falsi prodotti
Chanel per fare
affari, riuscendo di conseguenza a mettere in piedi una vera e propria
organizzazione che si estendeva dalla provincia di
Salerno in tutta
Italia.
Il loro marchio di fabbrica era la contraffazione del noto brand e alla fine la
Dda di
Salerno ha chiesto il rinvio a giudizio per
41 persone accusate di
contraffazione di marchi, commercio di prodotti con segni distintivi falsi e ricettazione. A processo finisce anche
un'imprenditrice di
Angri,
A.M.S., la quale avrebbe proceduto tramite la sua azienda per la contraffazione dei marchi.
Le indagini feecro chiarezza sulla situazione nel 2017, quando la Guardia di Finanza di Salerno avviarono una serie di controlli in
Campania ma anche in
Puglia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Sicilia, riuscendo così a recuperare anche le matrici per
falsificare i loghi
Chanel.
Secondo le accuse, il sodalizio avrebbe prodotto
merce (
borse, scarpe ed accessori di abbigliamento come orecchini, collane, bracciali ed altro) recanti il marchio
contraffatto della
nota casa di moda francese in modo tale da generare confusione sull’autentica provenienza del prodotto e ingannando i
consumatori.