Il ministero della liberazione dal maligno è sempre più minacciato da una rete ramificata di sciamani improvvisati, imbroglioni e raggiri digitali che speculano sulla sofferenza e sulla fragilità psicologica delle persone.
Nel corso dell'ultimo simposio sul tema, ospitato a Roma presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, gli esperti del settore hanno lanciato un severo allarme contro un vero e proprio mercato abusivo dell'occulto, dove falsi guaritori promettono la liberazione da malefici e possessioni in cambio di ingenti somme di denaro, sfruttando anche le nuove tecnologie per intercettare le vittime.
Il pericolo principale oggi viaggia in rete e prende il nome di occultismo digitale. Attraverso l'uso distorto di software e intelligenze artificiali, molti utenti convinti di trovarsi di fronte a problematiche spirituali vengono attirati da rituali "fai-da-te" e formule magiche a portata di click, un tempo riservate a cerchie ristrette e oggi diventate un business di largo consumo. Questa estrema accessibilità virtuale spiana la strada a truffatori professionisti e a sette criminali che, agendo al di fuori di ogni controllo gerarchico, mettono in atto pratiche pseudo-religiose pericolosissime, capaci di sfociare in tragedie come quella recentemente consumatasi ad Altavilla Milicia, nel Palermitano.
Per contrastare questo dilagare di raggiri, i responsabili del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa della diocesi capitolina hanno ricordato che la Chiesa cattolica adotta regole rigidissime per tutelare i fedeli dalle frodi. L'unico rito autentico e sicuro è quello codificato, che può essere officiato esclusivamente da un sacerdote con esplicito mandato del Vescovo e all'interno della propria diocesi. Rivolgersi a operatori dell'occulto presenti sul web o a presunti esorcisti autonomi non solo non risolve i problemi, ma espone i cittadini a gravi violazioni della privacy, a manipolazioni psicologiche e a estorsioni economiche sistematiche.
Nel corso dell'ultimo simposio sul tema, ospitato a Roma presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, gli esperti del settore hanno lanciato un severo allarme contro un vero e proprio mercato abusivo dell'occulto, dove falsi guaritori promettono la liberazione da malefici e possessioni in cambio di ingenti somme di denaro, sfruttando anche le nuove tecnologie per intercettare le vittime.
Il pericolo principale oggi viaggia in rete e prende il nome di occultismo digitale. Attraverso l'uso distorto di software e intelligenze artificiali, molti utenti convinti di trovarsi di fronte a problematiche spirituali vengono attirati da rituali "fai-da-te" e formule magiche a portata di click, un tempo riservate a cerchie ristrette e oggi diventate un business di largo consumo. Questa estrema accessibilità virtuale spiana la strada a truffatori professionisti e a sette criminali che, agendo al di fuori di ogni controllo gerarchico, mettono in atto pratiche pseudo-religiose pericolosissime, capaci di sfociare in tragedie come quella recentemente consumatasi ad Altavilla Milicia, nel Palermitano.
Per contrastare questo dilagare di raggiri, i responsabili del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa della diocesi capitolina hanno ricordato che la Chiesa cattolica adotta regole rigidissime per tutelare i fedeli dalle frodi. L'unico rito autentico e sicuro è quello codificato, che può essere officiato esclusivamente da un sacerdote con esplicito mandato del Vescovo e all'interno della propria diocesi. Rivolgersi a operatori dell'occulto presenti sul web o a presunti esorcisti autonomi non solo non risolve i problemi, ma espone i cittadini a gravi violazioni della privacy, a manipolazioni psicologiche e a estorsioni economiche sistematiche.

