Vincenzo De Luca ha lanciato una nuova, durissima offensiva contro i lacci della burocrazia nel corso di un appuntamento elettorale organizzato dal gruppo Sica Holding come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Durante l'incontro, promosso a sostegno dell'assessore uscente Dario Loffredo e della candidata Adriana Amendola, lo storico leader ha promesso corsie preferenziali e "autostrade" per tutte le imprese intenzionate a investire sul territorio salernitano. La ricetta proposta per sbloccare l'economia si basa su una drastica semplificazione amministrativa, sostituendo i lunghi iter autorizzativi e le conferenze di servizi con l'autocertificazione aziendale, salvo poi punire con estrema severità e "buttare a mare" chiunque dichiari il falso.
L'arringa si è poi trasformata in un affondo frontale contro gli schieramenti rivali, accusati di aver ostacolato la crescita della città negli ultimi tre decenni. Il centrodestra è stato preso di mira per il presunto scippo di oltre un miliardo di euro legato ai fondi di coesione, mentre i movimenti progressisti ed ecologisti sono stati liquidati come promotori di un finto ambientalismo capaci solo di produrre esposti. Rivendicando le passate battaglie di piazza a Roma contro l'autonomia differenziata insieme a centinaia di sindaci meridionali, De Luca ha infine esortato l'elettorato a non dare ascolto alle promesse degli avversari, ricordando il proprio totale sacrificio personale per la difesa e il futuro di Salerno.
Durante l'incontro, promosso a sostegno dell'assessore uscente Dario Loffredo e della candidata Adriana Amendola, lo storico leader ha promesso corsie preferenziali e "autostrade" per tutte le imprese intenzionate a investire sul territorio salernitano. La ricetta proposta per sbloccare l'economia si basa su una drastica semplificazione amministrativa, sostituendo i lunghi iter autorizzativi e le conferenze di servizi con l'autocertificazione aziendale, salvo poi punire con estrema severità e "buttare a mare" chiunque dichiari il falso.
De Luca: «Avanti contro i veti della burocrazia»
Il piano di sviluppo delineato punta con decisione sul turismo e sulle infrastrutture ricettive, con l'obiettivo dichiarato di realizzare immediatamente almeno quindici nuovi alberghi per garantire tremila posti letto aggiuntivi. Nel corso del suo intervento, De Luca ha citato come esempio negativo di paralisi burocratica il blocco dei lavori di restyling a Palazzo Guerra, causato dai rilievi della Soprintendenza sul restauro di vecchi infissi in legno degli anni trenta. Su questo fronte l'indicazione data ai dirigenti comunali è stata netta: procedere spediti e "andare avanti a carrarmato" senza farsi rallentare da prescrizioni ritenute paradossali. Un richiamo alla certezza dei tempi è stato fatto anche per il cantiere del nuovo ospedale Ruggi d'Aragona, dove si attende la riconsegna delle ultime aree destinate agli scavi archeologici.L'arringa si è poi trasformata in un affondo frontale contro gli schieramenti rivali, accusati di aver ostacolato la crescita della città negli ultimi tre decenni. Il centrodestra è stato preso di mira per il presunto scippo di oltre un miliardo di euro legato ai fondi di coesione, mentre i movimenti progressisti ed ecologisti sono stati liquidati come promotori di un finto ambientalismo capaci solo di produrre esposti. Rivendicando le passate battaglie di piazza a Roma contro l'autonomia differenziata insieme a centinaia di sindaci meridionali, De Luca ha infine esortato l'elettorato a non dare ascolto alle promesse degli avversari, ricordando il proprio totale sacrificio personale per la difesa e il futuro di Salerno.

