Durante un incontro organizzato ieri mercoledì 13 maggio da Alfonso Andria al Piccolo Teatro del Giullare, il candidato alle elezioni comunali di Salerno Armando Zambrano ha attaccato duramente Vincenzo De Luca: "Altro che Montecarlo, la città è diventata la Calcutta d'Italia".
Zambrano, ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri e candidato sostenuto dalle liste Noi Popolari Riformisti-Udc, Oltre in Azione e Salerno di Tutti, ha sottolineato l’urgenza di un cambiamento radicale. Secondo lui, la città vive sotto il peso di un “sistema di potere quasi inattaccabile”, che limita la libertà dei cittadini e concentra il controllo nelle mani di pochi. Ha denunciato la permanenza trentennale al potere degli stessi protagonisti politici, additando una mancanza di rotazione che sarebbe fondamentale in una democrazia sana. Zambrano ha poi criticato le modalità con cui le società partecipate gestiscono contratti e assunzioni, sottolineando un aumento incontrollato dei costi nei servizi cittadini.
Nel corso del suo intervento, ha evidenziato le difficoltà quotidiane segnalate dai salernitani: mancanza di servizi essenziali, degrado urbano e inattività amministrativa in settori chiave. Ha elencato siti abbandonati come lo stadio Arechi, il Vestuti e altri edifici pubblici che potrebbero rappresentare delle risorse per rilanciare la città, ma che rimangono inutilizzati. Inoltre, ha puntato il dito contro le strategie adottate dall’amministrazione uscente in prossimità delle elezioni: un’improvvisa sistemazione delle strade e interventi estetici per distogliere l’attenzione dai problemi strutturali della città.
Zambrano ha concluso il suo intervento dichiarando che si candida motivato da una forte spinta etica. Ha promesso impegno per restituire centralità ai valori storici della città come uguaglianza e fratellanza, oltre a garantire un’amministrazione più trasparente e vicina ai cittadini. Ha infine menzionato il Crescent e i grattacieli nell’area Est come esempi emblematici di un modello di sviluppo urbano imposto dall’alto e non condiviso con la popolazione. Il suo obiettivo è quello di recuperare una visione della città che punti al rispetto delle esigenze della comunità e alla valorizzazione delle sue peculiarità territoriali.
Elezioni a Salerno, Zambrano contro De Luca: "Altro che Montecarlo, Salerno è diventata la Calcutta d’Italia"
Durante un incontro organizzato ieri mercoledì 13 maggio da Alfonso Andria al Piccolo Teatro del Giullare, il candidato sindaco Armando Zambrano ha espresso forti critiche nei confronti dell’amministrazione comunale di Salerno. Definendola “la peggiore che abbiamo mai avuto”, Zambrano ha accusato il sistema di gestione cittadina di immobilismo, conflitti d’interesse e mancanza di trasparenza.Zambrano, ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri e candidato sostenuto dalle liste Noi Popolari Riformisti-Udc, Oltre in Azione e Salerno di Tutti, ha sottolineato l’urgenza di un cambiamento radicale. Secondo lui, la città vive sotto il peso di un “sistema di potere quasi inattaccabile”, che limita la libertà dei cittadini e concentra il controllo nelle mani di pochi. Ha denunciato la permanenza trentennale al potere degli stessi protagonisti politici, additando una mancanza di rotazione che sarebbe fondamentale in una democrazia sana. Zambrano ha poi criticato le modalità con cui le società partecipate gestiscono contratti e assunzioni, sottolineando un aumento incontrollato dei costi nei servizi cittadini.
Nel corso del suo intervento, ha evidenziato le difficoltà quotidiane segnalate dai salernitani: mancanza di servizi essenziali, degrado urbano e inattività amministrativa in settori chiave. Ha elencato siti abbandonati come lo stadio Arechi, il Vestuti e altri edifici pubblici che potrebbero rappresentare delle risorse per rilanciare la città, ma che rimangono inutilizzati. Inoltre, ha puntato il dito contro le strategie adottate dall’amministrazione uscente in prossimità delle elezioni: un’improvvisa sistemazione delle strade e interventi estetici per distogliere l’attenzione dai problemi strutturali della città.
Zambrano ha concluso il suo intervento dichiarando che si candida motivato da una forte spinta etica. Ha promesso impegno per restituire centralità ai valori storici della città come uguaglianza e fratellanza, oltre a garantire un’amministrazione più trasparente e vicina ai cittadini. Ha infine menzionato il Crescent e i grattacieli nell’area Est come esempi emblematici di un modello di sviluppo urbano imposto dall’alto e non condiviso con la popolazione. Il suo obiettivo è quello di recuperare una visione della città che punti al rispetto delle esigenze della comunità e alla valorizzazione delle sue peculiarità territoriali.

