Sarà Torino ad ospitare l'edizione 2022 dell'Eurovision Song Contest. L'ufficialità è attesa nelle prossime ore, ma sembrano ormai non esserci più dubbi sulla scelta del capoluogo piemontese. La candidatura presentata in estate dal sindaco Chiara Appendino è stata preferita a quelle di Milano, Bologna, Rimini e Pesaro.
Eurovision 2022, scelta Torino
La candidatura allo show, destinato a svolgersi in Italia dopo la vittoria dei romani Maneskin all’edizione di quest’anno a Rotterdam, era stata lanciata in luglio dalla sindaca Chiara Appendino dopo l’appello da parte della Rai in cui veniva chiesta una manifestazione di interesse per l’evento non sportivo più seguito al mondo. Torino ha sbaragliato concorrenti come Milano e Roma.
Il capoluogo torinese, che vanta il PalaAlpitour, perfetto per ospitare la manifestazione, avrebbe secondo indiscrezioni offerto quasi sette milioni di euro, cifra per cui il Comune ha contribuito di tasca propria, con la collaborazione della Regione e della Camera di Commercio. Ci sarebbero poi i fondi aggiunti dagli enti locali e dalle associazioni territoriali.
Quali erano i requisiti per ospitare l'Eurovision
La città ospitante deve essere dotata di un aeroporto internazionale che non disti più di 1 ora e 30 minuti dalla manifestazione. La città prescelta inoltre deve predisporre di un'offerta alberghiera di oltre 2.000 stanze nelle prossimità dell'evento, che dovrà svolgersi necessariamente in un'infrastruttura al coperto, ben perimetrabile e dotata di aria condizionata secondo gli standard vigenti. La struttura deve necessariamente avere una capienza di 8000-10.000 spettatori nella sala principale, che corrisponda al 70% della capienza massima prevista per i normali concerto e che possa ospitare un allestimento con altezze disponibili di circa 18 metri con buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico.

