Castel San Giorgio: in quattro a rischio processo per estorsione
Come riporta Il Mattino, due dei quattro imputati, padre e figlio, avrebbero percepito come una minaccia per la loro attività l'apertura di un altro panificio, che sarebbe dovuto sorgere a poca distanza dal proprio. I due, istigatori, avrebbero costretto così un imprenditore a rinunciare all'apertura del suo negozio. Tra l'altro, finanziato da incentivi statali grazie a Sviluppo Campania. A far recapitare il messaggio sarebbero stati sia A.P. che D.B., cugino del titolare del primo panificio. Tre gli episodi ricostruiti dalla Dda.
Nel 2016, A.P. e D.B. si recarono presso il panificio, pretendendo di parlare con il titolare. Quest'ultimo, che lavorava anche come dj, fu raggiunto in un secondo momento, per poi essere minacciato affinché rinunciasse all'apertura dell'attività. "Non devi aprire" fu l'ordine di A.P. ,noto come il "paganese". La vittima riuscì a scattare una foto al 45enne per conservare la prova dell'intimidazione. Dopo tre anni circa, a dicembre 2019, fu proprio A.P. ad appiccare un incendio al panificio.
Fonte: Il Mattino
