Come sarà l'estate 2020 ai tempi del coronavirus? Ombrelloni a dieci metri di distanza, precise regole da rispettare in spiaggia e spunta il certificato sierologico per andare in vacanza. Il prossimo 18 maggio, i governatori delle singole regioni potranno decidere autonomamente le riaperture dei propri territori e già si scalpita per decidere un "piano vacanze" che consenta di poter disporre della stagione estiva in totale sicurezza e immunità dal coronavirus.
Estate 2020: le regole da seguire per il coronavirus
La sfida più grande delle regioni, in particolare quelle prese d'assalto nei periodi estivi, sarà sicuramente quella di organizzarsi per accogliere tutti i turisti che decideranno di trascorrere l'estate 2020 fuori da casa. La Liguria, si legge su Repubblica, ha consentito il libero accesso a bar, ristoranti, pizzerie, parrucchieri, locande, b&b, alberghi e negozi. Un po' come ingranare la marcia e partire mentre gli altri stanno ancora aspettano il semaforo verde del 18 maggio. Le linee guida ci sono, sono già state stilate dal Comitato tecnico scientifico che suggerisce ad esempio spiagge private che abbiano postazioni da almeno 10 metri quadrati in maniera tale da distanziare maggiormente i clienti, oppure le spiagge libere che debbano essere affidate ai comuni così che possano essere controllate.
I controlli
E proprio sul fatto dei controlli: è richiesto infatti uno sforzo maggiore dei comuni che siano vigili e controllino sempre di più che tutti rispettino le regole. L'eliminazione totale all'interno delle strutture alberghiere di aree comune, oppure del buffet. L'intento di tutte le regioni è quello di ripartire immediatamente e il Ministro per gli Affari regionali Boccia promette che le date saranno rispettate (per lo meno nelle regioni con bassissimi casi di coronavirus). Intanto però tutte le regioni iniziano a pensare ad un modo per accogliere tutti i turisti bisognosi di vacanze che, sperano, assaliranno i loro territori. Tante le proposte e i "fai da te" per controllare che nessun infetto arrivi.Le misure restrittive
Bisognerà rispettare alcune misure restrittive molto importanti per evitare il proliferare del contagio nei prossimi mesi. Secondo quanto riportato da Il Giornale, infatti, sono già state stilate dal Comitato tecnico scientifico che suggerisce ad esempio spiagge private che abbiano postazioni da almeno 10 mt quadrati in maniera tale da distanziare maggiormente i clienti, oppure le spiagge libere che debbano essere affidate ai comuni così che possano essere controllate. “La commissione scientifica – si legge su Il Giornale – sta studiando piani che consentano il massimo distanziamento possibile. Aree di ombrellone di 10 metri quadrati e turni su mattina e sera in maniera tale che il personale dello stabilimento possa sanificare la postazione due volte al giorno al ricircolo dei clienti”.

