La prima prova di maturità quest’anno si svolgerà mercoledì 19 giugno con inizio alle ore 8.30 e, come di consueto, consisterà in uno scritto d’italiano che gli studenti potranno scegliere tra 7 tracce preparate dal ministero dell’Istruzione.
Esame di Maturità, la prima prova
Quest’anno è prevista anche una
novità, il
testo argomentativo, per questo il
Miur ha dato l’occasione agli studenti di affrontare per ben due volte una
simulazione della prima prova. Questa introduzione ha portato all’
eliminazione del
saggio breve, dell’articolo di
giornale e del
tema storico.
Maturità 2019: come cambia l’esame. Tutte le novità
Le tracce predisposte dal Ministero sono 7 e tra queste gli studenti ne dovranno scegliere una a loro piacimento. Le tracce sono suddivise così:
- tracce per l’analisi del testo (tipologia A);
- tracce per il testo argomentativo (tipologia B);
- tracce per il tema d’attualità (tipologia C)
Simulazione prima prova dell’esame di maturità del 26 marzo: ecco tutte le tracce
Il consiglio per i maturandi che dovranno affrontare la prima prova è quello di
ripassare gli
autori e la letteratura italiana dall’Unità d’Italia in poi qualora volessero optare per l’analisi del testo; altro consiglio è senz’altro essere sempre aggiornati sull’attualità. È importante anche ripassare l’ortografia.
Il giorno dell’esame i professori apriranno i plichi del
ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca contenenti i diversi tipi di tema che i maturandi potranno scegliere a loro piacimento.
Il tempo a disposizione è di sei ore e, qualora uno studente dovesse finire prima, non è consentito consegnare prima di tre ore dall’inizio della prova. L’unico strumento permesso durante lo svolgimento è il
dizionario di
italiano.
L
’analisi del testo consiste in due tracce, due testi di prosa o di poesia, tratti da un’opera di un autore italiano vissuto nel periodo storico che va dall’Unità d’Italia in poi. I maturandi vengono valutati in base a:
Una volta deciso si può sviluppare l’elaborato: è fondamentale convincere il lettore della
validità di una determinata
tesi. Per farlo è importante basarsi su
argomentazioni accompagnate da esempi, citazioni, fonti e opinioni. Il tema di attualità, secondo quanto scritto nel regolamento della prima prova, viene “attinto al corrente dibattito culturale”. Dunque l’ultima tipologia della priva prova viene scelta tra gli argomenti più rilevanti d’attualità nazionale ed internazionale.
Al maturando viene richiesto di riflettere in
modo critico sul
tema proposto accompagnandolo, quando richiesto, dalle opinioni personali.
La commissione d’esame valuta gli elaborati in base alle capacità linguistiche, logiche ed espressive e alle conoscenze sull’argomento. I professori assegneranno poi un voto in ventesimi: il massimo a cui si può ambire sono 20 punti.
La
votazione andrà poi a sommarsi a quello delle altre prove d’esame e ai crediti formativi accumulati negli ultimi tre anni delle superiori.