Emergenza posti letto in chirurgia all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore: pazienti in attesa sulle barelle. Il Movimento Popolare Nocerino lancia l'allarme: "A rischio la dignità dei malati". Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La direttrice sanitaria Rosalba Santarpia, da parte sua, ha minimizzato il problema, definendolo una situazione temporanea causata da un aumento improvviso degli accessi e dall’impossibilità di liberare posti letto durante il fine settimana. Secondo Santarpia, già nella mattinata successiva, le barelle erano state rimosse e i pazienti ricollocati nelle stanze disponibili.
Secondo quanto riferito dal Movimento Popolare Nocerino, sarebbero stati i familiari dei ricoverati e alcuni operatori a segnalare una situazione definita come "grave criticità". In una nota, il movimento civico ha espresso preoccupazione per la negazione della dignità ai pazienti ospitati in condizioni ritenute inadeguate, privi degli standard minimi di privacy, sicurezza e igiene.
Oltre alle difficoltà logistiche, il Movimento denuncia anche l’aggravarsi delle condizioni di lavoro del personale sanitario, sottoposto a una pressione crescente: "È allarmante constatare l’enorme carico di lavoro che grava sui professionisti, i quali continuano a operare con professionalità e dedizione nonostante le condizioni sempre più critiche".
Gli esponenti del Movimento ribadiscono che l’obiettivo non è sollevare polemiche inutili, ma richiamare l’attenzione delle autorità competenti affinché adottino misure urgenti. "La sanità pubblica ha bisogno di risposte rapide e concrete: lo devono ai cittadini che si affidano ogni giorno agli ospedali e agli operatori che garantiscono con sacrificio l'assistenza", si legge nella loro dichiarazione. Il Movimento conclude sollecitando verifiche immediate e interventi strutturali per garantire il benessere e la sicurezza sia dei pazienti che del personale sanitario.
Nel frattempo, la direttrice sanitaria ha confermato di aver condotto ispezioni nel reparto di chirurgia per monitorare la situazione. A suo dire, il sovraffollamento sarebbe stato determinato da un mix di fattori concomitanti: "Le dimissioni nel fine settimana sono mancate proprio mentre si registrava un afflusso maggiore al pronto soccorso. È una dinamica che può accadere ed è stata gestita con misure straordinarie e circoscritte nel tempo".
Santarpia ha inoltre precisato che, nei casi critici, si preferisce tenere i pazienti nel reparto piuttosto che trattenerli al pronto soccorso, dove non avrebbero accesso alle stesse attenzioni specialistiche. Quanto al personale sanitario, la direttrice ha affermato: "Non è sottodimensionato e siamo in grado di gestire i pazienti in modo adeguato e sicuro". Ha poi sottolineato che l’ospedale copre un’ampia area d’utenza, motivo per cui episodi di sovraffollamento possono verificarsi sporadicamente, pur venendo affrontati rapidamente per minimizzare i disagi dei pazienti.
Nocera Inferiore, emergenza posti letto in chirurgia: pazienti in attesa su barelle
Pazienti ammassati nei corridoi, barelle usate come letti improvvisati e un reparto di chirurgia schiacciato dal sovraffollamento. È questa la denuncia sollevata dal Movimento Popolare Nocerino, che punta il dito contro le criticità riscontrate presso il reparto di chirurgia dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, parte dell’Asl Salerno.La direttrice sanitaria Rosalba Santarpia, da parte sua, ha minimizzato il problema, definendolo una situazione temporanea causata da un aumento improvviso degli accessi e dall’impossibilità di liberare posti letto durante il fine settimana. Secondo Santarpia, già nella mattinata successiva, le barelle erano state rimosse e i pazienti ricollocati nelle stanze disponibili.
Secondo quanto riferito dal Movimento Popolare Nocerino, sarebbero stati i familiari dei ricoverati e alcuni operatori a segnalare una situazione definita come "grave criticità". In una nota, il movimento civico ha espresso preoccupazione per la negazione della dignità ai pazienti ospitati in condizioni ritenute inadeguate, privi degli standard minimi di privacy, sicurezza e igiene.
Oltre alle difficoltà logistiche, il Movimento denuncia anche l’aggravarsi delle condizioni di lavoro del personale sanitario, sottoposto a una pressione crescente: "È allarmante constatare l’enorme carico di lavoro che grava sui professionisti, i quali continuano a operare con professionalità e dedizione nonostante le condizioni sempre più critiche".
Gli esponenti del Movimento ribadiscono che l’obiettivo non è sollevare polemiche inutili, ma richiamare l’attenzione delle autorità competenti affinché adottino misure urgenti. "La sanità pubblica ha bisogno di risposte rapide e concrete: lo devono ai cittadini che si affidano ogni giorno agli ospedali e agli operatori che garantiscono con sacrificio l'assistenza", si legge nella loro dichiarazione. Il Movimento conclude sollecitando verifiche immediate e interventi strutturali per garantire il benessere e la sicurezza sia dei pazienti che del personale sanitario.
Nel frattempo, la direttrice sanitaria ha confermato di aver condotto ispezioni nel reparto di chirurgia per monitorare la situazione. A suo dire, il sovraffollamento sarebbe stato determinato da un mix di fattori concomitanti: "Le dimissioni nel fine settimana sono mancate proprio mentre si registrava un afflusso maggiore al pronto soccorso. È una dinamica che può accadere ed è stata gestita con misure straordinarie e circoscritte nel tempo".
Santarpia ha inoltre precisato che, nei casi critici, si preferisce tenere i pazienti nel reparto piuttosto che trattenerli al pronto soccorso, dove non avrebbero accesso alle stesse attenzioni specialistiche. Quanto al personale sanitario, la direttrice ha affermato: "Non è sottodimensionato e siamo in grado di gestire i pazienti in modo adeguato e sicuro". Ha poi sottolineato che l’ospedale copre un’ampia area d’utenza, motivo per cui episodi di sovraffollamento possono verificarsi sporadicamente, pur venendo affrontati rapidamente per minimizzare i disagi dei pazienti.

