Il report Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente evidenzia le criticità ambientali dei capoluoghi della Regione Campania: qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, verde urbano e mobilità in affanno.
Sostenibilità, il rapporto Ecosistema Urbano 2025 in Campania
Il rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, fotografa la situazione ambientale dei capoluoghi campani, evidenziando difficoltà persistenti su qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, mobilità e verde urbano. Secondo il report, Napoli si conferma tra le città peggiori tra i grandi capoluoghi, al quart’ultimo posto, seguita da Caserta (98°), Salerno (87°), Avellino (52° in crescita rispetto allo scorso anno) e Benevento (80°, in calo). Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, sottolinea l’urgenza di interventi strategici di rigenerazione urbana: pedonalizzazioni, piste ciclabili, nuovi spazi verdi e forestazione urbana per mitigare l’impatto climatico, coinvolgendo attivamente le comunità locali.
Qualità dell’aria e rete idrica
Lo smog rimane un problema: nessuna città rispetta tutti i parametri OMS per PM10, PM2,5 e NO2. Napoli registra 38 μg/mc di biossido di azoto, Salerno 27 μg/mc e Caserta 32 μg/mc. Per quanto riguarda l’acqua, Salerno e Caserta perdono il 61% dell’acqua potabile immessa in rete, mentre Benevento segna il 57% e Napoli il 30%.
Rifiuti, mobilità e verde urbano
Solo Salerno supera il 65% di raccolta differenziata, con il 74%; Benevento e Avellino si attestano al 63%, Caserta al 55% e Napoli al 44%. La produzione pro capite di rifiuti è più alta a Napoli (537 kg/abitante/anno) rispetto alla media nazionale (526 kg). Sul fronte della mobilità, Napoli registra 86 passeggeri trasportati per abitante, lontana da Milano (424) e Roma (277). Le isole pedonali sono scarse in tutta la Campania: Benevento è la migliore con 40 m² ogni 100 abitanti, Avellino solo 2,6 m².
Il verde urbano disponibile varia da 23 m² a Benevento a 9,5 m² a Napoli. Sul fronte delle energie rinnovabili pubbliche, Avellino primeggia con 9,54 kW/1000 abitanti, mentre Napoli si ferma a 0,22 kW/1000 abitanti. Il rapporto conferma che le città campane devono affrontare sfide importanti, che richiedono investimenti mirati, pianificazione strategica e partecipazione delle comunità per migliorare la qualità della vita e la sostenibilità urbana.

