Il contante, lo vediamo, sta progressivamente lasciando il passo ai pagamenti digitali. Anche il governo e le PA si stanno impegnando in questa transizione, termine ormai caro al mondo della comunicazione che definisce il passaggio dall’analogico, diciamo così, al digitale anche nei macro settori della vita e dei servizi.
Se quindi in Italia una ricca campagna di informazione a livello governativo ha investito le proprie risorse nella promozione di nuove pratiche che privilegiano l’uso dei pagamenti digitali a discapito di quelli, va detto, non tracciabili del contante, è perché non solo si vuole intervenire sull’evasione attraverso la tracciabilità, ma anche perché questo è diventato il trend globale.
Il pagamento digitale, nell’epoca dell’e-commerce e dei servizi online, è imprescindibile come imprescindibili sono per l’utente i valori qualitativi e di sicurezza che questa tipologia di pagamento possono offrire.
Tutti conosciamo e usiamo o abbiamo usato PayPal, giusto per darvi un esempio. Ma le tipologie di pagamento si stanno diversificando e l’offerta sta crescendo.
Oggi vogliamo prendere in considerazione HiPay. Il payoff del sito istituzionale recita: “Il pagamento non è più soltanto una transazione”. Tra quelli che si possono definire gli elementi valoriali dell’offerta troviamo frasi come: “Il pagamento non è più soltanto una transazione”; “Ottieni più valore dai tuoi dati”; “Espandi la tua attività a livello internazionale”. In quest’ultimo caso viene specificato che il servizio “accetta pagamenti in 150 valute e oltre 220 metodi di pagamento su tutti i canali di vendita: online, mobile e in-store con un’unica integrazione”. Che oggi non è una cosa da poco.
Perché è importante per l’utente scegliere e gestire nel modo più accorto le sue modalità di pagamento?
Pensate ai dati e alle informazioni che vi riguardano e che passano sulla rete ogni volta che effettuate una transazione. Acquistare un prodotto su Amazon o ebay, ad esempio, è molto semplice ma, altrettanto semplicemente si rischia di incappare in una truffa e, affinchè ciò non accada, basta usare degli accorgimenti: analizzare nei dettagli la scheda del prodotto, tenere in considerazione che il prodotto in vendita possa essere restituito in caso di guasto o in caso sia usato o mal funzionante; analizzare le immagini facendo attenzione alla loro qualità e ad eventuali difetti che si notano e, non meno importante è la presa in considerazione dei feedback degli utenti che hanno già acquistato dal venditore in questione; non per ultima e fondamentale è la ricerca della certificazione grazie alla quale, in piattaforma, vengono segnalati i venditori migliori. Alla stessa maniera occorre essere accorti quando guardate una serie su un sito al quale siete abbonati. Quando prenotate una vacanza, o quando decidete di concedervi un pò di svago giocando online, visto che, dati statistici alla mano, la percentuale di Italiani che scommette o gioca al casinò online è altissima: i portali sono tantissimi e tutti propongono servizi per potersi sbizzarrire, in questo caso nel gioco, ma attenzione a tener presente che scegliere la migliore piattaforma o, nel caso specifico, il migliore casino online, vuol dire approfondire sulla sicurezza in tutto e soprattutto nel proteggere i dati degli utenti iscritti; ciò vuol dire per prima cosa verificare la presenza dell’apposito marchio come quello ADM oppure AAMS all’ interno dei siti proposti, quindi verificare che questi ultimi abbiano ottenuto una licenza da parte dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Quando ordinate del cibo che vi recapiteranno a casa o quando acquistate una lezione online per fare un aggiornamento professionale.
E potremmo andare avanti ancora per molto. È chiaro che gli utenti consapevoli sanno cosa vuol dire effettuare pagamenti e l’importanza di affidare la transazione a un servizio che li tuteli e che non crei intoppi. Ecco perché società come Stripe o come HiPay, che oggi abbiamo approfondito, sono la nuova frontiera dei pagamenti online.

