Eboli, nuovo
sospetto caso di
coronavirus: pronto soccorso sigillato. Tre giovani in ospedale, ma solo uno di loro avrebbe mostrato i veri sintomi del virus cinese.
Coronavirus a Eboli: un nuovo caso sospetto
Dopo il
falso allarme di ieri, a
Eboli torna la paura per il
coronavirus. Secondo alcune voci ci sarebbe un nuovo caso di sospetto
coronavirus presso l'
ospedale Maria Santissima Addolorata. Tre ragazzi sarebbero stati portati all'interno del
nosocomio ebolitano: uno di loro in particolare, originario di
Capaccio Paestum, avrebbe mostrato più chiaramente i
sintomi molto simili a quelli del temuto virus cinese. Gli altri due soggetti invece sono stati sottoposti a normali controlli, ma non avrebbero riportato nulla di grave essendo casi
asintomatici.
Tutti e tre i ragazzi sarebbero giunti al
pronto soccorso dopo essere stati per un periodo a
Piacenza. Intanto, il personale sanitario avrebbe avviato le procedure previste in questa circostanza. A breve, qualora ci fossero conferme, dovrebbe scattare il
trasferimento presso il
Cotugno di
Napoli per il giovane di Capaccio. Gli altri due sarebbero stati rilasciati.
Il giovane che avrebbe manifestato i sintomi tipici del
coronavirus sarebbe momentaneamente chiuso da solo in una stanza. Il pronto soccorso sarebbe momentaneamente chiuso e inaccessibile agli altri utenti.
La polemica sui tamponi
Intanto negli
ospedali della
provincia di
Salerno scoppia la polemica sula disponibilità. Vari
staff medici avrebbe lamentato il fatto che non è possibile aspettare l'attivo degli strumenti prima e poi trasferire i pazienti al Cotugno. A quanto pare, l'azienda sanitaria del
San Giovanni di Dio e
Ruggi d'Aragona di
Salerno sarebbe l'unica struttura munita dei tamponi atti a verificare la negatività o la positività dei pazienti al
virus cinese.
Sarebbe importante che tutti gli ospedale della provincia siano forniti del materiale necessario per affrontare al meglio la complicazione.
Situazione coronavirus in Italia
Ecco dove poter seguire l'intera vicenda che sta mettendo in difficoltà anche l'Italia.