Cure negate nella sanità pubblica, un'altra storia di ingiustizia. Un 58enne di
Eboli si è visto rifiutare la richiesta di svolgere una
chemioterapia biologica dall'ospedale Moscati di Avellino: "Le faccio a mie spese".
Cure negate dalla sanità pubblica, la storia
Il 58enne è affetto da
plasmocitoma multifocale, scoperto dopo una prima visita nell'agosto di quest'anno. Dopo essersi sottoposto ad una serie di analisi presso l'Istituto Clinico Humanitas di Milano, è tornato ad Eboli con la raccomandazione di dover svolgere delle
terapie prima di potersi sottoporre a
trapianto autologo, a cui è già candidato, ma la sanità pubblica gli ha chiuso le porte.
Il 58enne ha fatto richiesta al Moscati di Avellino per svolgere la
chemioterapia biologica. Ma, a causa delle direttive imposte dalla Regione, non c'è posto per i
malati oncologici. L'intervento però rientra tra quelli salvavita che dovrebbero essere garantiti. Fortunatamente l'uomo ha trovato un'alternativa
rivolgendosi all'assistenza privata garantita
Fonte: Il Mattino