A Eboli i consiglieri di opposizione occupano simbolicamente l’aula consiliare per chiedere chiarezza sulla crisi amministrativa e sul bilancio. Lo riporta InfoCilento.
Crisi politica ad Eboli, opposizione occupa simbolicamente l’aula consiliare
Momenti di tensione politica a Eboli dove nel pomeriggio odierno, mercoledì 18 febbraio, i consiglieri di opposizione hanno inscenato un’occupazione simbolica e pacifica dell’aula consiliare. L’iniziativa è stata promossa per richiamare l’attenzione sulla crisi amministrativa in atto e per sollecitare la convocazione urgente di un consiglio comunale.
La protesta
Al centro della mobilitazione, l’incertezza legata all’approvazione del bilancio e una fase di stallo politico che si protrae da circa due mesi. Un passaggio ritenuto decisivo per assicurare continuità amministrativa e piena funzionalità dei servizi cittadini.
I rappresentanti dell’opposizione hanno evidenziato la necessità di chiarire se esistano ancora le condizioni politiche per procedere con il voto sul documento contabile oppure se sia necessario prendere atto dell’impasse.
L’appello e la convocazione
Nel caso in cui non vi fosse una maggioranza in grado di assumersi la responsabilità dell’approvazione del bilancio, l’opposizione chiede di restituire la parola agli elettori. L’occupazione si è conclusa dopo pochi minuti, senza disordini. A stretto giro è arrivata la risposta istituzionale: il presidente del consiglio comunale, Cosimo Brenga, ha annunciato la convocazione dell’assise per il 23 febbraio alle ore 18:30.

