Conquistavano nuove “piazze” di spaccio a suon di botte. È arrivata ieri la prima parte delle condanne per l’associazione che controllava la vendita di droga tra Campagna e Eboli. Il gup Renata Sessa del tribunale di Salerno ha condannato il “capo del cartello di Campagna”, il quarantenne Danilo D’Alterio, a 13 anni e 6 mesi di reclusione (il pm aveva chiesto 20 anni).
In dieci avevano chiesto il giudizio abbreviato. Il giudice ha inflitto pene per complessivi 27 anni di carcere. Al termine della camera di consiglio, il giudice ha letto il dispositivo con il quale ha condannato Maurizio Ciancio , 36 anni, di Eboli, detto “Ciancitiello”, a 9 anni di reclusione
Il figlio del “capo” Oreste D’Alterio , 21 anni, che era uno dei pestatori, è stato condannato, invece, a 4 anni e 8 mesi mentre sua madre Anna Papa , 43 anni, è stata assolta per non aver commesso il fatto. Stesso motivo di assoluzione anche per Mario Ruggiero , 27 anni, di Eboli.

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