SALERNO. Scontri nel carcere di Fuorni per quanto riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti ed il predominio di alcune aree tra italiani e stranieri. Lo riporta Il Mattino. Gli scontri riguardano nello specifico, le modalità con le quali far entrare l’erba all’interno della struttura.
Droga nel carcere di Fuorni: dosi trasportate da bambini
Secondo alcune indiscrezioni, le
dosi di droga vengono trasportate all'interno del carcere nelle
tasche dei figli di alcuni detenuti. Inoltre secondo il
Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria, ci sono numerosi scontri tra bande che hanno condotto a vari episodi di
violenza all'interno del carcere.
Episodi di violenza nel carcere di Fuorni
Tra questi il più recente riguarda un
detenuto di
Battipaglia che ha colpito alla testa un assistente capo della penitenziaria
con calci e pugni senza un apparente mjotivo. Il ferito è poi stato condotto in ospedale con un prognosi di dieci giorni.
L'epidosio più
violento è avvenuto qualche giorno fra
tra detenuti magrebini e italiani: i due gruppi si sono
picchiati con molta ferocia e nella colluttazione è rimasto
ferito anche un
agente che era intervenuto per interrompere la lite. L'agente è stato però colpito da
sangue infetto poichè molti dei detenuti coinvolti nella rissa sono epatici o affetti dall’hiv. L’agente è ora sotto controllo sanitario e dovrà fare una profilassi per diversi mesi.
Sono stati anche ritrovati
35 grammi di hashish nel settore colloqui, anche se ancora non è chiaro da dove provengano.
"Il
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria - commenta il segretario Emilio Fattoriello - da tempo
denuncia una situazione all’interno del penitenziario ormai
insostenibile. Quasi ogni giorno si verificano eventi critici di diverso genere che rendono l’ambiente lavorativo per il personale della pentenziaria pieno di
tensioni."