Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il fenomeno dei dj set improvvisati in prossimità di locali chiusi o spazi non destinati alla movida è finito nuovamente sotto la lente dell’amministrazione comunale di Salerno, che si appresta a rafforzare i controlli in vista delle vigilie di Natale e Capodanno.
Una pratica che, pur non rappresentando una novità assoluta, continua ad alimentare il dibattito cittadino e ad accompagnare l’emanazione dell’ordinanza che disciplina le serate festive di fine anno.
Dj set “fantasma” davanti ai negozi chiusi: giro di vite sulle vigilie
Il provvedimento comunale,
sostanzialmente in linea con quelli adottati negli ultimi tre anni, ha riacceso il confronto tra chi ritiene necessarie restrizioni stringenti per contenere disordini, rumori e consumo eccessivo di alcol, e chi invece denuncia l’assenza di una visione strutturata per la gestione della movida. Sullo sfondo, resta l’organizzazione parallela di eventi musicali all’aperto, spesso allestiti ai margini di esercizi commerciali non operativi o in aree subaffittate temporaneamente a pr e dj, aggirando di fatto i limiti imposti dalla normativa.
Secondo quanto trapela dagli ambienti
comunali, il tema sarebbe già stato portato all’attenzione degli uffici competenti, che starebbero valutando un incremento della presenza della polizia municipale nelle zone considerate più sensibili, a partire da piazza Portanova e piazza Flavio Gioia. L’obiettivo è prevenire situazioni di sovraffollamento, schiamazzi e diffusione sonora non autorizzata, oltre a garantire il rispetto dei divieti, come quello relativo alla vendita di bevande in contenitori di vetro per l’asporto.
Dal punto di vista regolamentare, resta confermata la distinzione tra le diverse tipologie di intrattenimento consentite: all’esterno è ammessa esclusivamente musica in acustica, mentre all’interno dei locali sono consentiti radio, filodiffusione e connessioni wi-fi entro i limiti previsti. Tuttavia, l’efficacia delle regole è legata alla capacità di controllo sul territorio, aspetto che, secondo diversi operatori, rappresenta l’anello debole del sistema.
Sul piano politico, il movimento
La Nostra Libertà ha rilanciato la proposta di istituire, in occasione delle vigilie, una vasta isola pedonale sul modello di
quella adottata per la festa di San Matteo. L’idea è creare spazi adeguati e sicuri per i festeggiamenti, superando una logica basata esclusivamente su divieti e restrizioni. Secondo i promotori, la concentrazione degli eventi in aree più idonee come via Roma potrebbe ridurre le criticità legate al centro storico e distribuire meglio i flussi di persone, accompagnando gli esercenti con permessi temporanei e deroghe mirate su spazi e musica.
Gli operatori del settore, intanto,
mostrano posizioni articolate ma convergenti su alcuni punti. Tra pr, barman ed esercenti emerge la consapevolezza che bar e locali debbano rispettare la propria funzione, evitando trasformazioni improvvisate in discoteche a cielo aperto. Viene ribadita l’importanza del rispetto dei limiti acustici, dell’utilizzo di impianti controllati e del rispetto delle regole sull’asporto.
Anche dall’amministrazione arriva una linea
chiara: la movida è considerata una componente vitale della città, ma deve essere compatibile con la tutela del decoro urbano e della vivibilità. In questo equilibrio tra divertimento e rispetto delle regole si inserisce la stretta annunciata per le prossime festività, con controlli più serrati e una maggiore attenzione alle pratiche che cercano di aggirare le disposizioni vigenti.