Salerno, nuovo provvedimento per il decoro cittadino: scattano divieti in 53 zone urbane

Un nuovo provvedimento è stato adottato per potenziare sicurezza, tutela del decoro urbano e accessibilità degli spazi pubblici: scattano divieti in 53 zone urbane. Lo riporta SalernoNotizie.
La disposizione resterà valida per quattro mesi e interessa alcune delle aree ritenute maggiormente delicate della città, caratterizzate dalla presenza di servizi pubblici, infrastrutture, esercizi commerciali e luoghi particolarmente frequentati.
Come indicato nell’atto, all’origine del provvedimento vi sono diverse problematiche rilevate in alcune zone del territorio comunale, tra cui ubriachezza molesta, atteggiamenti lesivi del decoro pubblico, vendita abusiva e svolgimento senza autorizzazione dell’attività di parcheggiatore o guardiamacchine.
Rientrano inoltre tra le condotte sanzionate l’abbandono di avanzi di cibo sul suolo pubblico in presenza di gruppi di persone o bivacchi, alcune pratiche relative all’igiene personale considerate incompatibili con il pubblico decoro e l’espletamento di bisogni fisiologici in luoghi diversi da quelli appositamente predisposti.
La disciplina si applica anche a campeggi, tende, strutture di fortuna e bivacchi privi di autorizzazione, oltre che all’esercizio della prostituzione e alle condotte ad essa collegate realizzate lungo le strade o su aree pubbliche. Nel testo viene infine richiamata anche l’attività svolta abusivamente da parcheggiatori o guardiamacchine, sulla base delle norme previste dal Codice della Strada.
Un’estensione significativa riguarda le zone turistiche e commerciali, comprendendo Piazza della Concordia, Piazza Mazzini, Lungomare Trieste, Piazza della Libertà, Via Molo Manfredi, Via Roma e Corso Vittorio Emanuele.
Nel cuore della città figurano inoltre Via Duomo, in prossimità del complesso monumentale, e Villa Comunale Verdi. Il provvedimento interessa anche spazi destinati ad attività sportive, strutture sanitarie, aree cimiteriali e mercati, oltre a numerosi punti situati nei settori orientale e meridionale di Salerno.
Tra le arterie comprese nell’elenco ci sono Via Carella, Via La Carnale, Via Scillato, Lungomare Colombo e Via San Leonardo, oltre ad altre aree collegate agli impianti sportivi e ai presidi ospedalieri, tra cui Viale Giacumbi, Viale Palumbo, Piazzale Settembrino e Piazzale Bottiglieri. Sono comprese anche alcune aree industriali, turistiche e giudiziarie, tra cui Viale Unità d’Italia, Via Dalmazia, Via Cacciatori dell’Irno e Largo Unione Camere Penali.
Una volta accertata l’infrazione, può essere disposto anche un provvedimento di allontanamento dall’area interessata. L’ordine viene notificato per iscritto dall’agente accertatore e rimane valido per 48 ore. Il mancato rispetto della disposizione determina una sanzione amministrativa pari al doppio di quella prevista per la violazione iniziale. Il provvedimento viene inoltre comunicato al Questore, con l’eventuale coinvolgimento dei servizi socio-sanitari competenti nei casi contemplati dalla normativa.
Le somme derivanti dalle sanzioni amministrative, come previsto dall’atto, saranno utilizzate dal Comune per interventi finalizzati al rafforzamento del decoro urbano. Con il nuovo provvedimento prende dunque il via una nuova attività di vigilanza nelle 53 aree indicate dall’amministrazione comunale, con l’intento dichiarato di favorire una migliore utilizzazione degli spazi collettivi e contrastare i comportamenti ritenuti incompatibili con sicurezza, decoro e ordinata convivenza cittadina.
Salerno, nuovo provvedimento per il decoro cittadino: scattano divieti in 53 zone urbane
Un nuovo provvedimento è stato adottato per potenziare sicurezza, tutela del decoro urbano e accessibilità degli spazi pubblici. L’ordinanza, sottoscritta il 18 settembre dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, identifica 53 vie e piazze nelle quali saranno applicate specifiche restrizioni previste dall’articolo 9 del cosiddetto Decreto Sicurezza del 2017.La disposizione resterà valida per quattro mesi e interessa alcune delle aree ritenute maggiormente delicate della città, caratterizzate dalla presenza di servizi pubblici, infrastrutture, esercizi commerciali e luoghi particolarmente frequentati.
Come indicato nell’atto, all’origine del provvedimento vi sono diverse problematiche rilevate in alcune zone del territorio comunale, tra cui ubriachezza molesta, atteggiamenti lesivi del decoro pubblico, vendita abusiva e svolgimento senza autorizzazione dell’attività di parcheggiatore o guardiamacchine.
Le condotte sottoposte a divieto
Il provvedimento elenca una serie di comportamenti che non potranno essere messi in atto nelle aree interessate. Tra questi compare l’attività molesta dei lavavetri, sia sulla carreggiata che nelle zone esterne, qualora determini intralcio o disturbo per conducenti, pedoni o traffico veicolare. È vietato anche l’accattonaggio insistente, soprattutto nei pressi di incroci, aree di sosta pubbliche, negozi e altri punti individuati per la loro particolare rilevanza o affluenza.Rientrano inoltre tra le condotte sanzionate l’abbandono di avanzi di cibo sul suolo pubblico in presenza di gruppi di persone o bivacchi, alcune pratiche relative all’igiene personale considerate incompatibili con il pubblico decoro e l’espletamento di bisogni fisiologici in luoghi diversi da quelli appositamente predisposti.
La disciplina si applica anche a campeggi, tende, strutture di fortuna e bivacchi privi di autorizzazione, oltre che all’esercizio della prostituzione e alle condotte ad essa collegate realizzate lungo le strade o su aree pubbliche. Nel testo viene infine richiamata anche l’attività svolta abusivamente da parcheggiatori o guardiamacchine, sulla base delle norme previste dal Codice della Strada.
Dalla stazione ferroviaria al Lungomare
Le 53 aree comprese nell’ordinanza interessano differenti quartieri e punti di particolare importanza del territorio comunale. Nell’area della stazione ferroviaria sono comprese, tra le altre, Piazza Vittorio Veneto, Via Aquaro e Via Luigi Barrella.Un’estensione significativa riguarda le zone turistiche e commerciali, comprendendo Piazza della Concordia, Piazza Mazzini, Lungomare Trieste, Piazza della Libertà, Via Molo Manfredi, Via Roma e Corso Vittorio Emanuele.
Nel cuore della città figurano inoltre Via Duomo, in prossimità del complesso monumentale, e Villa Comunale Verdi. Il provvedimento interessa anche spazi destinati ad attività sportive, strutture sanitarie, aree cimiteriali e mercati, oltre a numerosi punti situati nei settori orientale e meridionale di Salerno.
Tra le arterie comprese nell’elenco ci sono Via Carella, Via La Carnale, Via Scillato, Lungomare Colombo e Via San Leonardo, oltre ad altre aree collegate agli impianti sportivi e ai presidi ospedalieri, tra cui Viale Giacumbi, Viale Palumbo, Piazzale Settembrino e Piazzale Bottiglieri. Sono comprese anche alcune aree industriali, turistiche e giudiziarie, tra cui Viale Unità d’Italia, Via Dalmazia, Via Cacciatori dell’Irno e Largo Unione Camere Penali.
Sanzioni da 100 a 300 euro e ordine di allontanamento
L’articolo 3 dell’ordinanza stabilisce le conseguenze per chi viola le prescrizioni. Le persone che, attraverso comportamenti vietati, ostacolano l’accesso o la normale fruizione degli spazi interessati possono essere soggette a una multa compresa tra 100 e 300 euro, senza escludere l’eventuale applicazione delle norme penali qualora il comportamento integri un illecito di tale natura.Una volta accertata l’infrazione, può essere disposto anche un provvedimento di allontanamento dall’area interessata. L’ordine viene notificato per iscritto dall’agente accertatore e rimane valido per 48 ore. Il mancato rispetto della disposizione determina una sanzione amministrativa pari al doppio di quella prevista per la violazione iniziale. Il provvedimento viene inoltre comunicato al Questore, con l’eventuale coinvolgimento dei servizi socio-sanitari competenti nei casi contemplati dalla normativa.
Alla Polizia Municipale il compito dei controlli
La verifica del rispetto dell’ordinanza spetterà alla Polizia Municipale. Il documento è stato inoltre inviato, per conoscenza, a Prefettura, Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri e Comando Provinciale della Guardia di Finanza.Le somme derivanti dalle sanzioni amministrative, come previsto dall’atto, saranno utilizzate dal Comune per interventi finalizzati al rafforzamento del decoro urbano. Con il nuovo provvedimento prende dunque il via una nuova attività di vigilanza nelle 53 aree indicate dall’amministrazione comunale, con l’intento dichiarato di favorire una migliore utilizzazione degli spazi collettivi e contrastare i comportamenti ritenuti incompatibili con sicurezza, decoro e ordinata convivenza cittadina.

