La diretta settimanale di Governatore Vincenzo De Luca su Facebook, il punto sulla situazione sulla nuova ondata di contagi e sulla situazione dei focolai sviluppatisi nella regione Campania. "Dobbiamo registrare un clima di pericoloso rilassamento generale. - ha detto il presidente durante la diretta. - Io credo che dobbiamo essere preoccupati e dobbiamo dirlo con sincerità ai cittadini, almeno questa è la mia opinione, che se prosegue il clima di rilassamento, noi rischiamo di farci male e pregiudicare i risultati acquisiti in mesi di sacrifici ed entrare in una fase delicata con l’apertura dell’anno scolastico."
La diretta Facebook del Governatore della Campania Vincenzo De Luca
Sono
giornate di grandi confusioni e strumentalizzazioni, devo fare uno forzo di autocontrollo per campagne totalmente inventate. L’ultima una polemica con la
Lombardia, se c’è una regione che ha mostrato solidarietà e rispetto è la
Campania. Non vale la pena perdere manco un minuto, esprimo solo il mio
profondo disgusto.
Sulla base della relazione preparata dai nostri epidemiologici faremo una riunione oggi pomeriggio per fare il punto. Vi descrivo in termini oggettivi la situazione: nel periodo che va dal
19 al
26 giugno abbiamo
registrato 0 contagi, sulla soglia di
4.560 contagi totali. Per alcuni giorni siamo andati avanti così poi a
tre settimane circa dall’
apertura totale in Italia anche della mobilità tra diversi paesi, abbiamo avuto un
progressivo incremento di
contagi.
I contagi in Campania
Dal
26 giugno a oggi, circa un mese, abbiamo registrato una
crescita lineare a
208 contagi su scala regionale.
91 di questi, sono risultante di uno
screening della zona di
Mondragone legato alla comunità rumena-bulgara con qualche contatto con abitanti locali. Siamo intervenuti immediatamente su circa
800 persone e messo in quarantena, c’è stato un intervento immediato e abbiamo spento quel focolaio. Rimangono
119 altri casi,
piccoli focolai determinati nella quasi totalità da origine esterna alla
Campania, soggetti
stranieri nazionalità
senegalese,
serba,
croata,
bengalese.
Questi hanno determinato contagi con nostri concittadini nella
provincia di
Salerno dove sono stati individuati grazie al lavoro di ricostruzione dei contatti fatto dall’Asl. Questa situazione quindi è derivata dall’
apertura totale elle
frontiere e dalla
mancata adozione della
mascherina e il
lavaggio delle
mani.
Mondragone e dintorni (periodo 28 giugno, 10 luglio, 91 casi focolaio spento), zona
Serino (8-15 luglio, altro focolaio spento);
campo rom di
Napoli (17-20luglio spento),
Salerno e
provincia (Pisciotta, Capaccio, Pollica, dal 2 luglio lo stiamo spegnendo);
Conca della Campania dal 20 luglio focolaio originato da un badante moldava in via d’estinzione.
Il sito del Ministero della Salute