Diabete, scatta l’allarme nel Salernitano: dal 1° novembre visite e controlli a pagamento per migliaia di pazienti

Dal prossimo 1° novembre migliaia di persone affette da diabete in provincia di Salerno rischiano di dover sostenere direttamente il costo delle visite specialistiche e dei controlli necessari per il rinnovo dei piani terapeutici. Un passaggio indispensabile per continuare ad accedere gratuitamente ai farmaci e ai dispositivi utilizzati quotidianamente per il monitoraggio della glicemia. Lo riporta “La Città”.
Diabete, dal 1° novembre visite e controlli a pagamento per migliaia di pazienti nel Salernitano
Alla base della situazione c’è l’esaurimento delle risorse destinate alle prestazioni convenzionate. Una volta terminato il budget, i pazienti che necessitano del rinnovo del piano terapeutico dovranno rivolgersi a strutture private oppure ricorrere all’attività libero-professionale, sostenendo personalmente la spesa. Il problema assume un peso particolare perché non riguarda prestazioni accessorie, ma controlli direttamente collegati alla continuità delle cure e all’accesso a farmaci e presidi essenziali.
A sollevare ulteriori critiche è la gestione dei fondi regionali destinati alla diabetologia. Secondo quanto denunciato, la distribuzione delle risorse presenterebbe forti squilibri tra i diversi territori della Campania. Mentre nell’Asl di Salerno e in altre aree i budget risultano esauriti, in altre aziende sanitarie vi sarebbero somme ancora disponibili che rischierebbero di restare inutilizzate o bloccate. Una situazione che alimenta le richieste di un intervento regionale per riequilibrare le risorse e consentire ai pazienti di continuare a usufruire delle prestazioni senza costi aggiuntivi.
Le associazioni chiedono l’intervento della Regione
Dura la posizione delle associazioni dei pazienti, che contestano la disparità di trattamento e chiedono una soluzione prima della scadenza del 1° novembre. «Il diritto alla salute non può essere subordinato a criteri burocratici o a una gestione dei tetti di spesa inadeguata. Si tratta di cure e farmaci salvavita, non di prestazioni rinviabili. Chiediamo un intervento immediato della Regione Campania per redistribuire le risorse bloccate ed evitare questo ennesimo salasso a carico delle famiglie».
L’attenzione resta quindi concentrata sulle decisioni che potranno essere assunte nelle prossime settimane, mentre nei distretti dell’Asl di Salerno cresce la preoccupazione per le conseguenze economiche e sanitarie sui pazienti.

