Cronaca

Carcere di Salerno, tre aggressioni in tre giorni: Osapp denuncia sovraffollamento e carenza di agenti

Carla Castellano
Carcere di Salerno, tre aggressioni in tre giorni: Osapp denuncia sovraffollamento e carenza di agenti

Circa 600 detenuti in una struttura con una capienza di 360 posti e un organico effettivo di polizia penitenziaria inferiore alle 200 unità. Sono i numeri denunciati dall'Osapp, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, che torna a richiamare l'attenzione sulle condizioni della casa circondariale di Salerno dopo una serie di episodi violenti registrati tra giovedì 8 e sabato 10 ottobre.

Nel giro di tre giorni si sono verificati un'aggressione ai danni di un agente, un pestaggio tra compagni di cella e ulteriori scontri tra detenuti. A questi episodi si aggiunge il ritrovamento di un microcellulare e di hashish durante un'attività di perquisizione.

A denunciare la situazione sono Vincenzo Palmieri, segretario regionale dell'Osapp, ed Emilio Fattorello, consigliere nazionale, che descrivono un quadro caratterizzato da difficoltà organizzative e problemi di sicurezza.

Agente aggredito da due detenuti durante la notifica di un atto

Il primo episodio risale a giovedì 8 ottobre, quando un assistente in servizio presso l'ufficio matricola sarebbe stato aggredito mentre svolgeva le proprie mansioni all'interno della prima sezione dell'istituto.

Secondo quanto riferito dal sindacato, l'operatore stava procedendo alla notifica di un atto quando due detenuti lo avrebbero aggredito, rendendo necessario il ricorso alle cure sanitarie.

L'accaduto rappresenta uno degli episodi richiamati dall'organizzazione sindacale per evidenziare le difficoltà affrontate quotidianamente dal personale penitenziario.

Detenuto picchiato in cella, ricoverato con fratture alle costole e trauma cranico

Il giorno successivo, venerdì 9 ottobre, un'altra aggressione si sarebbe verificata nel reparto transito della casa circondariale.

In questo caso la vittima sarebbe stata un detenuto colpito dai compagni di cella. Le conseguenze delle violenze hanno reso necessario il trasferimento al pronto soccorso dell'ospedale civile.

Gli accertamenti sanitari avrebbero evidenziato fratture alle costole, diverse lesioni e un trauma cranico, a conferma della gravità dell'episodio denunciato dall'Osapp.

Nuovi scontri nella prima sezione e sequestro di droga e microcellulare

La sequenza di violenze sarebbe proseguita nella mattinata di sabato 10 ottobre, quando nella prima sezione si sono verificati altri due scontri tra persone detenute.

L'intervento degli agenti della polizia penitenziaria ha consentito di interrompere le aggressioni, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.

Nel corso di una perquisizione effettuata all'interno dell'istituto sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati un microcellulare e un quantitativo di hashish.

Il ritrovamento viene richiamato dal sindacato nell'ambito delle criticità relative alla sicurezza e al controllo delle attività illecite all'interno della struttura.

Sovraffollamento e organico ridotto: i numeri denunciati dal sindacato

Oltre agli episodi di violenza, l'Osapp pone l'attenzione sulle condizioni generali della casa circondariale salernitana.

Secondo i dati riportati dall'organizzazione, la popolazione detenuta raggiunge circa 600 persone, a fronte di una capienza tollerabile indicata in 360 posti.

La differenza corrisponde a circa 240 detenuti in più rispetto alla capacità dichiarata, con una presenza superiore di circa il 67% rispetto ai posti disponibili.

A questa situazione si aggiunge la carenza di personale. Il contingente effettivo della polizia penitenziaria, secondo Palmieri e Fattorello, sarebbe sceso al di sotto delle 200 unità, chiamate a garantire la copertura dei turni nell'arco delle 24 ore, tenendo conto anche delle assenze giustificate.

Il sindacato descrive inoltre l'edificio come una struttura ormai fatiscente, sottolineando le difficoltà derivanti dalla combinazione tra sovraffollamento e organici ridotti.

La denuncia dell'Osapp: «Vige la regola del più forte»

Un'ulteriore contestazione riguarda la gestione dei detenuti coinvolti negli episodi di violenza.

Secondo i rappresentanti sindacali, le persone responsabili delle aggressioni non verrebbero isolate né trasferite, una situazione che, nella loro valutazione, contribuirebbe ad alimentare tensioni e rapporti di forza all'interno dell'istituto.

«Ormai vige la regola del più forte tra le varie componenti della popolazione detenuta per la gestione dei traffici illeciti», denunciano Vincenzo Palmieri ed Emilio Fattorello.

L'Osapp parla di «caos organizzativo», sostenendo che le attuali condizioni non consentano di garantire adeguati livelli di sicurezza.

Le segnalazioni del sindacato riportano così l'attenzione sulle criticità della casa circondariale di Salerno, dove l'elevato numero di detenuti, la ridotta disponibilità di agenti e gli episodi di violenza vengono indicati come elementi di una situazione particolarmente difficile da gestire.

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