Un sit-in pubblico per chiedere attenzione sulla tutela della fauna selvatica, della biodiversità e della sicurezza nei territori. L’appuntamento è per venerdì 24 luglio, alle ore 18, in piazza Amendola a Salerno, dove associazioni ambientaliste e realtà del territorio manifesteranno contro il disegno di legge di riforma della caccia.
Il provvedimento, già approvato dal Senato e ora all’esame della Camera dei Deputati, viene guardato con forte preoccupazione dai promotori dell’iniziativa.
Le associazioni promotrici
La manifestazione è promossa da Legambiente Salerno “Orizzonti”, Legambiente Valle dell’Irno, WWF, LIPU Salerno e da numerose altre associazioni del territorio.
L’obiettivo è portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni i possibili effetti della riforma sulla gestione della fauna, sulla conservazione degli ecosistemi e sulla fruizione sicura degli spazi naturali.
Le critiche al disegno di legge
Secondo le associazioni, l’iter del provvedimento sarebbe stato avviato senza un confronto adeguato e trasparente con il mondo scientifico, gli enti di tutela ambientale e la società civile.
I promotori ritengono che la riforma rischi di indebolire le politiche di conservazione, aumentando la pressione sulla fauna selvatica e mettendo in discussione l’equilibrio della biodiversità.
Ambiente e articolo 9 della Costituzione
Gli ambientalisti richiamano anche il valore dell’articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi.
Per le associazioni, ogni intervento normativo in materia di caccia dovrebbe partire da dati scientifici, valutazioni ambientali e principi di tutela dell’interesse collettivo.
Il tema della sicurezza
Oltre alle preoccupazioni ambientali, il sit-in punta ad accendere i riflettori anche sulla sicurezza pubblica.
Secondo i promotori, alcune disposizioni della riforma potrebbero incidere sulla libera e sicura frequentazione di boschi, sentieri e aree rurali, spazi quotidianamente attraversati da famiglie, escursionisti, sportivi e cittadini.
L’appello al Parlamento
Le associazioni chiedono al Parlamento di fermare l’iter del disegno di legge e aprire un confronto più ampio, fondato su evidenze scientifiche e sul coinvolgimento dei soggetti competenti.
L’obiettivo, spiegano i promotori, deve essere quello di costruire una gestione faunistica equilibrata, capace di conciliare le esigenze dei territori con la tutela della natura, della biodiversità e della sicurezza delle persone.
Il sit-in di Salerno vuole dunque essere un momento di partecipazione civica e sensibilizzazione, per ribadire che la difesa degli ecosistemi riguarda l’intera comunità.

