Davide Vitolo, 18 anni sordo dalla nascita, è riuscito a raggiungere il traguardo tanto sperato della Maturità presso l'istituto socio economico Alfano I di Salerno. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Davide, sordo dalla nascita raggiunge la Maturità 2023
Davide lo scorso primo luglio ha dato gli orali e da pochi giorni ha saputo il risultato: è uscito con cento con lode. Lui, come altri quattro compagni di classe, ha seguito un percorso di studi con supporto di interpreti in lingue dei segni. Ma non si ferma qui, ora si guarda al futuro: "Vorrei far parte della nazionale di calcio con sordi e laurearmi in fretta in informatica - racconta il 18enne - I miei prof mi hanno insegnato che bisogna essere sempre affamati e folli"
La storia
Ha iniziato il suo percorso di studi nel 2018, grazie ad un progetto sperimentale sostenuto dall'assessorato alle pari opportunità, dalla Regione e dall'Asl. Un progetto che ha visto la collaborazione con l'Istituto per sordi Filippo Smadone, fondato per accogliere sempre un numero maggiore di persone con difficoltà. "A dire il vero - ammette il 18enne neo diplomato sordo - mi sento profondamente soddisfatto e fiero di me stesso di aver raggiunto brillantemente uno dei miei traguardi più importanti dopo aver riscontrato varie difficoltà in questi anni di sacrifici e notti insonni che nonostante tutto hanno dato i loro frutti. Sono veramente felice di essere finalmente maturo. L'unica cosa che mi rattrista di più è che mi mancherà tutto, la mia quotidianità, tutto quello che c'era a scuola. Per me significa anche vita. Mi auguro che questo progetto sia diffuso in tutta Italia perché è giusto che anche altri studenti abbiano la mia stessa opportunità. Si parla del diritto allo studio, del diritto al sapere. Il diritto che tutti devono avere. Tutti i giovani devono sentirsi alla pari".
Il racconto
Ma la scuola gli ha fatto bene: ha fatto nuove amicizie e si è fidanzato. Ha disegnato insieme alla preside, ai prof, agli interpreti il piano di scalata al traguardo scolastico e il risultato è stato senza dubbio brillante: "Sono pronto a chiudere la porta della scuola e ad aprire un portone dove mi aspetteranno altri traguardi che sento di dover perseguire, senza mai arrendermi. Ringrazio la mia famiglia. Ringrazio le assistenti alla comunicazione e gli insegnanti di sostegno che erano sempre lì pronte a risolvere qualsiasi difficoltà e che sono stati la mia spalla, tutti i professori che sono stati davvero fantastici, sensibili e speciali. Ringrazio il Comune, la Fondazione Carisal. Ringrazio la preside Barone per aver sostenuto me e concesso la possibilità di seguire la scuola autonomamente. E infine ringrazio l'Istituto San Filippo Smaldone per avermi accolto come una vera famiglia. Con i miei compagni ho fatto un viaggio indimenticabile che conserverò con cura nel mio cuore. Il Covid ha portato tanti problemi di comunicazione, dovevamo per forza indossare le mascherine, per cui era difficile seguire. Però col tempo abbiamo superato tutto". Davide dedica il suo diploma alla nonna Anna: "È andata in cielo prima che io sostenessi la seconda prova - racconta con dolore - Oggi le posso dire: nonna mia, mi sono diplomato! È anche grazie a te che mi sei sempre stata accanto, lo so che da lassù sei orgogliosa, continua sempre ad accompagnarmi".

