Separatori in vetro, 12 postazioni dotate di guanti inseriti nella parete, affinchè ospiti e familiari possano parlarsi e toccarsi, e un dispositivo audio con cuffie e microfono per la conversazione: grazie a questo nuovo allestimento, la residenza per anziani Domenico Sartor di Castelfranco Veneto ha dato vita alla stanza degli abbracci.
Il covid è la malattia della solitudine: se si è positivi si va in ospedale, soli, si rimane da soli e, se il decorso è infausto, si muore da soli. Una solitudine che stanno patendo soprattutto gli anziani, non solo quelli ammalati, ma anche gli ospiti delle case di riposo, che non possono godere neanche delle visite periodiche dei loro familiari, e rimangono sempre più soli, smarriti, senza più punti di riferimento.
Covid, la stanza degli abbracci in una residenza per anziani in Veneto
Il covid è la malattia della solitudine: se si è positivi si va in ospedale, soli, si rimane da soli e, se il decorso è infausto, si muore da soli. Una solitudine che stanno patendo soprattutto gli anziani, non solo quelli ammalati, ma anche gli ospiti delle case di riposo, che non possono godere neanche delle visite periodiche dei loro familiari, e rimangono sempre più soli, smarriti, senza più punti di riferimento.

