Nel giorno in cui in Italia riaprono molte attività, i lavoratori del wedding scendono in piazza per protestare contro "la mancata indicazione della data di ripartenza per le feste, nonostante le sollecitazioni giunte da numerosi presidenti di Regione". Tra le riaperture il governo non ha infatti preso in considerazione questo settore, ormai fermo da mesi.
Covid, protesta dei lavoratori del wedding
Le manifestazioni si sono svolte in tutto il
Paese: la più importante quella a
Montecitorio, a
Roma, dove addetti ai lavori hanno messo in scena un flash mob con "
promessi sposi", preti finti e invitati vestiti di nero. Gli operatori economici presenti nei capoluoghi di
Regione diversi dalla
Capitale hanno consegnato a vari rappresentanti delle istituzioni "
un fascicolo contenente lo stato dell'arte del settore, il protocollo sanitario e le richieste: adozione del protocollo, immediata ripartenza delle attività, incremento del fondo di sostegno al settore e accelerazione nella liquidazione dei ristori".
Ad organizzare l'iniziativa sono stati
"Unanime", la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed
Eventi, in collaborazione con
"Filiera Eventi Unita", mentre per la
piazza di Roma l'organizzazione è di
"Insieme per il Wedding".