Covid in Italia: le misure al vaglio del governo
L'ipotesi rientra nelle misure a cui il governo sta lavorando per contenere la quarta ondata del Covid ed evitare che la situazione degeneri in vista del Natale: la durata del Green pass ridotta a 9 mesi già da inizio dicembre, la terza dose per tutti prima possibile portando a cinque mesi l'intervallo tra la conclusione del ciclo vaccinale e il richiamo, la possibilità di valutare restrizioni per l'ingresso in Italia anche dai Paesi europei se l'Ue dovesse rivedere le regole per i viaggi e, appunto, l'obbligo del vaccino per alcune categorie.
Ipotesi super Green pass
Al momento la linea tracciata da Palazzo Chigi è quella della massima attenzione all'evoluzione della curva epidemiologica. I provvedimenti che il Consiglio dei ministri esaminerà tra mercoledì e giovedì, dopo un parere del Cts, sarebbero la riduzione da 12 a 9 mesi della durata del certificato verde, anche se nella comunità scientifica c'è chi chiede che scenda a 6 mesi, e l'obbligo della terza dose per i sanitari. Prima però il premier Draghi vedrà le Regioni, con i governatori in pressing per ottenere il 'doppio binario' per il certificato verde: il "super Green pass" per chi si vaccina o è guarito, per entrare in ristoranti, cinema e stadi, mentre chi fa il tampone potrà solo accedere ai posti di lavoro e ai servizi essenziali.
In Austria torna il lockdown
L'Europa, intanto, ripiomba nell'incubo del lockdown. Da lunedì l'Austria sarà il primo Paese a reintrodurre il confinamento per tutti, una settimana dopo averlo imposto ai non vaccinati. E dal primo febbraio, Vienna farà da apripista anche per l'obbligo generalizzato di immunizzazione contro il Covid-19, previsto finora solo in Indonesia, nelle isole della Micronesia e in Tagikistan e Turkmenistan, oltre che in Vaticano. "Solo così usciremo dal circolo vizioso", ha spiegato il governatore del Land Tirolo, Gunther Platter.

