Covid, boom contagi in provincia di Brescia: scatta la zona arancione "rinforzata" per il territorio, per sette comuni in provincia di Bergamo confinanti con il territorio e uno in provincia di Cremona. La decisione è stata annunciata oggi, mercoledì 24 febbraio, dall'assessore regionale al Welfare Letizia Moratti durante il Consiglio regionale.
Covid, boom di contagi: provincia di Brescia zona arancione rafforzata
La comunicazione di
Moratti: "
Considerata l'ultima accelerazione nella provincia di Brescia del contagio Covi-19 e con l'aggravante del pericolo delle varianti che sta interessando l'area in particolare con percentuale fino al 39 per cento dei nuovi contagiati, oggi il presidente Fontana – ha detto l'assessore – emanerà un'ordinanza che porrà Viadanica, Adrara San Martino, Predore, Sarnico, Villongo, Gandosso, Soncino in provincia di Cremona, Credaro e Castelli Calepio in zona arancione rinforzata".
L'inserimento in questa area comporta la
chiusura di tutte le
scuole d'infanzia, dei nidi, delle elementari e delle medie, la chiusura delle università in presenza, l'obbligo dello
smart working dove è possibile, divieto di recarsi in seconde case e l'obbligo della mascherina.
Dichiara Bertolaso
A
Brescia è
"praticamente partita la terza ondata" del Covid19: a dirlo, Guido Bertolaso, consulente della Lombardia sul piano vaccinale. "
Balza all'occhio - dice mostrando dei dati - la situazione della provincia di Brescia, che ha di fatto un'incidenza doppia rispetto alle altre province del numero di casi in un determinato territorio in un determinato periodo.
Brescia è largamente avanti rispetto a tutte le altre province", sottolinea, aggiungendo che se altrove la situazione è
"sotto controllo", a Brescia
"è evidente che il fatto che ci troviamo di fronte praticamente alla terza ondata della pandemia: è questo il punto che va aggredito".