Tre incidenti in pochi giorni, tutti legati a tuffi finiti male. In Costiera Amalfitana cresce la preoccupazione per una serie di episodi che hanno visto protagonisti giovani finiti in ospedale dopo essersi lanciati in mare da punti non sicuri o in condizioni di scarsa visibilità.
L’estate, il caldo e la voglia di libertà spingono spesso ragazzi e turisti a cercare momenti di svago tra spiagge, scogliere e bagni notturni. Ma basta una valutazione sbagliata del fondale per trasformare un gesto apparentemente innocuo in un grave incidente.
Il caso più grave a Minori
L’episodio più preoccupante si è verificato nella notte tra venerdì e sabato a Minori. Intorno alle 4 del mattino, un gruppo di ragazzi avrebbe deciso di fare un bagno notturno.
Uno di loro, un 25enne residente in Costiera, si sarebbe tuffato in un punto in cui il fondale era troppo basso. L’impatto è stato violento e ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi.
Il trasferimento al Ruggi di Salerno
Il giovane è stato soccorso dagli amici e poi affidato al personale del 118. In un primo momento è stato trasportato al Pronto Soccorso del presidio Costa d’Amalfi di Castiglione di Ravello.
Successivamente, a causa della gravità delle condizioni, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, nel reparto di Neurochirurgia. La diagnosi parla di una grave frattura vertebrale. Ora l’attenzione è rivolta all’esito dell’intervento chirurgico e al rischio di eventuali conseguenze permanenti.
Altri due ragazzi soccorsi negli ultimi giorni
Quello di Minori non sarebbe un episodio isolato. Nell’arco di una sola settimana, il Pronto Soccorso di Castiglione avrebbe già assistito altri due giovani rimasti feriti dopo tuffi da scogliere o in specchi d’acqua non valutati correttamente.
Tre casi ravvicinati che riaccendono l’attenzione sulla sicurezza in mare, soprattutto nei tratti più suggestivi ma anche più insidiosi della Costiera Amalfitana.
Fondali bassi, rocce e buio: i rischi da non sottovalutare
La Costiera è uno dei luoghi più belli al mondo, ma le sue calette e le sue scogliere possono nascondere pericoli. Fondali irregolari, rocce sommerse, correnti e variazioni della profondità rendono rischioso tuffarsi senza conoscere perfettamente il punto scelto.
Il pericolo aumenta ancora di più di notte, quando il buio impedisce di valutare profondità, ostacoli e condizioni del mare.
L’appello alla prudenza
Il ripetersi degli incidenti impone un richiamo forte alla responsabilità. Non bisogna tuffarsi da scogliere o moli senza conoscere il fondale, né lanciarsi in acqua di notte in zone poco illuminate o non sicure.
Un gesto compiuto per gioco può avere conseguenze gravissime. La bellezza del mare va vissuta con libertà, ma anche con attenzione: la prudenza resta la prima forma di tutela, soprattutto per i più giovani.

