Corruzione a Castellabate, prosciolto per l'ex soprintendente Gennaro Miccio. Esiti positivi anche per Palladino e per l'architetto finito nei guai.
Prosciolto Miccio per il caso la nomina dell'architetto
Era stato
accusato di
corruzione a
Castellabate: alla fine è stato prosciolto l'ex soprintendente di Salerno Gennaro Miccio e per il funzionario della
Soprintendenza Domenico Palladino. Per i
giudici non ci fu atto corruttivo nella nomina di un
architetto.
Come riporta "Il Mattino", insieme ai due c'erano anche altre
18 persone coinvolte nelle indagini, il tutto legato all'inchiesta su una lottizzazione abusiva nel cuore del
Cilento.
Prosciolto anche l'
architetto considerato all'inizio come il destinatario di un favore (la nomina) che in realtà non c'è mai stato.
Dovranno invece affrontare il processo
Giovanni Infante, responsabile dello Sportello Unico per le attività produttive di Vallo della Lucania;
Adelio Nicoletta, responsabile dell’ufficio urbanistica del Comune di Castellabate;
Antonio Santoro, responsabile unico del procedimento ed altre
13 persone tra direttori dei lavori, legali rappresentanti delle società coinvolte e beneficiari del progetto.